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DISCRIMINAZIONI SUI VOLI/ Un passeggero alto due metri viene obbligato a scendere dall'aereo

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Immagine d'archivio  Immagine d'archivio

La richiesta viene gentilmente negata: "Lei deve stare al posto assegnato" gli dicono. Non solo: gli assistenti di volo gli fanno notare che le sue lunghe gambe sono diventate il problema di questo aeroplano. Quando lui le distende nel corridoio centrale, immediatamente un assistente di volo gliele fa ricacciare indietro. Gli dicono chiaramente che deve tenere le gambe lontano dal corridoio e non intralciare il passaggio. Lui fa presente che non può farne a meno, le gambe nello spazio tra un sedile e l'altro non ci stanno. E' a quel punto che gli viene detto di scendere dall'aereo. Incredibile.

La cosa per fortuna non finisce così. Dopo che una figlia del signore "troppo alto" comincia a scrivere ai media e a spargere la notizia, la Horizon è costretta a scusarsi pubblicamente. "Ci scusiamo per quello che è successo e per come la situazione è stata gestita". Il modo per scusarsi? Offrire al signore alto due metri un biglietto aereo gratuito dello stesso valore del volo da cui è stato obbligato a scendere. Il passeggero giudica l'offerta accettabile e accetta sia le scuse che il biglietto. Per la compagnia aerea, in una situazione del genere il personale di servizio a bordo dell'aereo avrebbe dovuto chiedere a chi sedeva nei posti presso le uscite di emergenza di lasciare il proprio sedile.

In realtà, qualche mese prima sempre negli Stati Uniti era successo un episodio analogo Un certo signor Anderson alto anche lui circa due metri, aveva chiesto di poter essere messo a sedere vicino alle  uscite di sicurezza ma nessuno aveva voluto lasciare il proprio posto. Non gli fu chiesto di scendere, ma si fece tutto il viaggio (due ore e mezza) in piedi, in fondo all'aereo, obbligato a spostarsi di continuo ogniqualvolta qualche passeggero deva andare alla toilette. Il signor Anderson, sapendo dei problemi a cui sarebbe andato incontro, aveva chiesto un posto vicino all'uscita di sicurezza al momento dell'imbarco, ma gli era stato detto che erano già prenotati. Avrebbe dovuto farlo al momento di acquistare il biglietto, pagando una cifra maggiore del normale prezzo. Una cosa ingiusta, dichiarò in seguito, far pagare di più una persona solo perché più alta del normale. Ma le compagnie aeree in fondo hanno buon cuore: per il suo viaggio di ritorno, gli venne offerto un posto vicino all'uscita di sicurezza..




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