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CUCINA/ Le migliori (e peggiori) destinazioni per i viaggiatori vegetariani

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Il thali, piatto vegetariano indiano  Il thali, piatto vegetariano indiano

I migliori e i peggiori Paesi per chi ama la cucina vegetariana, con tutti i piatti tipici senza carne. E’ la classifica di «lonely planet», da cui emerge un’ampia varietà di specialità succulente da gustare sapendo che per produrle non sono stati uccisi degli animali. Tra le nazioni promosse anche l’Italia, mentre le aree «bocciate» sono l’Asia centrale, l’Argentina (e il Sud America in generale) e la Germania.

 

SINGAPORE – Dai mercatini dei venditori ambulanti ai sofisticati ristoranti per specialisti, l’isola-Stato del sud-est asiatico ospita oltre 100 negozi alimentari vegetariani. A Singapore potrai mangiare il meglio della grande cucina dell’Asia: malaysiana, del sud dell’India e tutte le varietà cinesi.

 

INDIA – Qui si mangia il thali, un piatto unico che nella versione più semplice comprende curry, dhal (lenticchie) e riso serviti su una foglia di banana, cui si possono aggiungere una mezza dozzina di differenti salse a base di peperoncino. Mentre il dosa è una frittella fatta con farina di riso e lenticchie.

 

SAN FRANCISCO – Per oltre un decennio ha ospitato il World Vegetarian Festival, ed è la destinazione ideale per i vegetariani. In parte è merito anche di pionieri come Alice Waters, che hanno promosso il rispetto per i prodotti freschi. Qui per i vegani è possibile trovare di tutto, dal burrito di Mission a una speciale cena afrodisiaca cucinata apposta per loro.



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