BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

BIRRA/ Dove e quando è nata la bevanda tra le più amate al mondo?

Pubblicazione:

Immagine d'archivio  Immagine d'archivio

L'impianto di produzione è sito anch'esso all'interno del convento. Spiegano Marco Arosio e Pietro Fontana, quest'ultimo responsabile tecnico della produzione vera e propria, che la differenza che corre tra la birra artigianale e quella di produzione industriale è la stessa che c'è tra un anello fatto da un artigiano e la bigiotteria. Il paragone migliore che si può fare della birra? Quello con il pane: "Come il pane ha ingredienti di base sempre gli stessi e poi interviene la fantasia del panettiere nel fare cose diverse così è per la birra. La birra è fatta con gli stessi ingredienti fondamentali: acqua, lievito, malto d'orzo, luppolo. Poi si fanno dosaggi e si usano materie prime diverse, si mescolano in modo diverso, si fanno aromatizzazioni tra le più diverse magari con le castagne. La birra è una bibita che dà la possibilità di sperimentare". La produzione comincia a fine 2008 con alcune bottiglie magnum numerate, poi diventa produzione commerciale. Il birrificio del Carriobolo serve ristoranti, pub, gruppi di commercio solidale e fa vendita diretta ai privati.

"E' nato tutto dalla passione del nostro birraio che faceva la birra in casa, la cosiddetta "home brew" appunto birra fatta in casa. Poi si è sempre più appassionato e specializzato e ha avuto l'idea di aprire questo centro". Chiunque può farsi la birra in casa? "Esistono dei kit di materiali base già pronti a cui basta aggiungere l'acqua, e una apparecchiatura di poche centinaia di euro poi conta l'impegno e il tempo che uno ci mette". Che tipo di birra si produce in questo centro? "Per fare la  birra non si inventa nulla, si seguono  le ricette classiche a cui poi si possono fare variazioni di ingredienti. Noi produciamo tre linee di birra seguendo le tre principali tradizioni, quella tedesca, quella anglosassone e quella belga. Questa ultima in particolare si rifà alla tradizione dei monaci trappisti belgi, ad alta fermentazione, con una miscela di 5 cereali (malto d'orzo, malto di segale, grano saraceno, avena e frumento brianzolo "Spiga e Madia). Poi produciamo anche due birre stagionali, una estiva, fresca e aromatizzata ai frutti, e una invernale, di alta gradazione, 13 gradi, adatta per le serate invernali".



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.