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VIAGGI/ Il checkpoint del futuro: passeggeri divisi in tre categorie, buoni e cattivi

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Il checkpoint del futuro  Il checkpoint del futuro

La IATA, l'International Air Transport Association che rappresenta l'industria mondiale die trasporti aerei, ha ideato una nuova idea di controllo passeggeri. Dovrebbe entrare in funzione a livello internazionale nel 2016. L'idea alla base di questo checkpoint è di superare il classico concetto del "troviamo gli oggetti sospetti" addosso ai passeggeri per passare al concetto di "troviamo la gente sospetta". Come dicevamo nell'esempio del turbante, un concetto alquanto aleatorio, ma che non è bastato alla IATA per portare avanti la propria proposta. Di fatto, il checkpoint progettato avrà invece dell'unica classica corsia che porta al controllo bagaglio e a quella sorta di cancellato elettronico dove il corpo umano viene "vivisezionato" elettronicamente, ben tre corsie dfferenziate. In inglese, queste corsie si chiameranno "know traveler lane" (corsia per passeggeri conosciuti"), "normal security lane" (corsia di sicurezza normale) e "enhanced security lane" (corsia di sicurezza avanzata). Chi avrà diritto a passare per ciascuna corsia?

E' presto detto. Come già si fa oggi al momento dell'acquisto di un biglietto aereo, si continueranno a fornire i propri dati personali. La differenza è che se oggi vengono (più o meno) mantenuti segreti, in futuro essi saranno messi a disposizione delle autorità portuali. Dispositivi computerizzati potranno controllarli per vedere se il passeggero è potenzialmente pericoloso avvalendosi anche delle eventuali segnalazioni del governo del proprio Paese. Al momento dell'imbarco, dovrete passare un controllo scannerizzato che controllerà impronte digitali, o magari la retina o qualcos'altro del vostro corpo, al momento non è ancora deciso. Una volta fatto questo controllo, vi sarà detto verso quale delle tre corsie dovrete recarvi, a seconda di quanto voi possiate essere considerati pericolosi. Ovviamente la corsia per "gente normale" sarà la più veloce perché con meno controlli. E altrettanto ovviamente la corsia di sicurezza avanzata sarà quella che richiederà più tempo per percorrerla, dotata di numerosi controlli elettronici e personali.




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