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Venerdì 17, giornata anti superstizione

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Venerdì 17 o venerdì 13? Quale delle due giornate porta maggiormente sfortuna? E' un dibattito annoso che dura dalla notte dei tempi. Ovviamente si tratta di credenze. C'è chi per combatterle, ad esempio il Cicap (Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale) ha organizzato per questo venerdì 17 (state tranquilli, è l'unico del 2011) la giornata anti superstizione. Con momento focale le ore 17 e 17 di venerdì 17. Mica male. A Brescia, Roma e in altre località, in quel preciso momento si celebrerà l'anti sfortuna.  «Questa giornata, arrivata alla terza edizione, parte dall'idea che essere superstiziosi porta male», spiega Massimo Polidoro, segretario nazionale del Cicap, già docente di Psicologia dell'insolito all'Università di Milano-Bicocca. «Si tratta di un modo allegro e simpatico per svelare la pochezza di certi rituali che, se presi troppo sul serio, finiscono per condizionare negativamente la vita delle persone. Il Cicap da oltre vent'anni è impegnato a combattere l'irrazionalità, la superstizione e il pregiudizio con le armi della scienza e della ragione. Lo facciamo attraverso libri, articoli, interventi radiotelevisivi, esperimenti, indagini, conferenze, convegni, ma anche con esperienze insolite e divertenti come la Giornata anti-superstizione». A Roma ad esempio con una cena scettica. A Brescia si faranno dei test, per cercare di misurare quanto certi riti superstiziosi possono davvero influenzare il destino. Per tutti gli altri, si consiglia di indossare un vestito viola, rompere uno specchio, gettare del sale a terra. Poi rimanete lì e vedete un po' che vi succede. Ma perché il venerdì 17 porterebbe iella? Ai tempi della Grecia antica, il numero 17 era mal considerato perché si trovava in mezzo a due numeri considerati perfetti come il 16 e il 18. Nell'antico testamento si dice che il giudizio universale accadrà il 17esimo giorno del secondo mese. Sulle tombe del primo medioevo, poi, si usava incidere le lettere VIXI, che stavano a significare: ho vissuto quindi sono morto. Molti confondevano il significato della sigla, leggendolo come XVII, 17. Al numero è stato in seguito allegato il concetto di venerdì, perché per tradizione esso è il giorno della morte di Gesù Cristo. Nella battaglia di Teutoburgo poi, nel 9 dopo Cristo, i germani distrussero le legioni 17, 18 e 19, e dopo quell'evento quei numeri, considerati sfortunati, non vennero più attribuiti a nessuna legione. Infine nella smorfia napoletana il 17 significa disgrazia. In realtà la tradizione del venerdì 17 sfortunato è italiana e di alcuni paesi latini, Gli anglosassoni hanno molta più paura del venerdì 13, ad esempio.





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