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TRAFFICO D’ORGANI/ Un 17enne cinese vende un rene per comprasi l’Ipad

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Traffico di bambini per espianto d'organi in Albania  Traffico di bambini per espianto d'organi in Albania
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I “DONATORI” INVOLONTARI - Il mercato nero degli organi è un problema, che sembra riguardare il mondo intero. Va fatta, tuttavia, una distinzione: vi sono coloro ai quali gli organi vengono espiantati senza il proprio consento, e i “volontari”. Nella prima categoria rientrano, oltre ai suddetti condannati, numerose persone scomparse e utilizzate dai rapitori per ottenere un rene, un fegato, una cornea, dei polmoni e via dicendo. Si tratta, per lo più, di bambini. In Paesi come Argentina, Brasile, Messico, Ecuador, Honduras e Paraguay, i rapimenti di giovani innocenti a tale scopo, da parte della malavita locale, sono all’ordine del giorno. In Afghanistan il traffico sarebbe gestito direttamente dai talebani. La stessa piaga affligge Russia, Ucraina, Moldavia, Romania e Albania. Qui i bambini sono rapiti, venduti in loco, a volte dopo un passaggio per la prostituzione minorile, mentre i loro organi spediti in Europa o Usa via aereo.

 

VENDESI RENE SU WWW… - Quello del ragazzo cinese è un caso limite. Ma uomini e donne che vendono parte di se stessi per far fronte a necessità insormontabili sono molto numerosi. Spesso in Italia, ad esempio, gli immigrati clandestini che approdano sulle nostre coste, si sono pagati il viaggio con un rene. Alcuni migranti curdi provenienti dalla Turchia, presentavano sul proprio corpo i segni di una recente operazione. Non si contano,poi, su internet, i casi di chi, per uscire dalla miseria, o per sopravvivere alla disoccupazione, non trova altra soluzione. «Sono sano, sono forte come un lupo e metto in vendita un mio rene per 150mila euro», scrive un ex imprenditore friulano e residente nel trevigiano; «Vendo rene, all'acquirente vanno caricate tutte le spese viaggio soggiorno anche per familiare» e «vendo ovuli per fecondazione assistita, disp. a viaggiare all'estero con spese a carico dell'acquirente anche per familiare», scriveva una donna di Chieti che non sapeva come pagare il mutuo, in due annunci intercettati dalla polizia postale; «vendo rene 110.000 euro, per motivi finanziari. Sono ragazzo 26 anni, e non ho mai usato droghe, non ho bevuto alcool, non fumo e sono perfettamente sano», un altro annuncio, correlato di mail; un imprenditore di 50 anni di Mestre ha messo in vendita su E-Bay, «per 500mila euro un rene o un polmone o una porzione di fegato». Di annunci del genere, il web è ricolmo. Dagli Stati di tutto il mondo, ne provengono di simili. Tanto che c’è chi ha pensato di legalizzare questa pratica disumana.



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