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UNESCO/ Anche due aree italiane tra i nuovi siti Patrimonio dell’Umanità

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Tra i siti dell'Unesco anche Cividale del Friuli  Tra i siti dell'Unesco anche Cividale del Friuli

L’Unesco ha selezionato 25 nuovi siti che rappresentano un patrimonio per l’umanità. A questi si aggiungono le foreste di faggi della Germania, che sono state annesse a quelle confinanti dei Carpazi, già inclusi nella lista. Ora i siti totali sono 936. L'Italia è al primo posto mondiale con 47 aree d’interesse di cui due nuove: la Rete Longobarda e le palafitte alpine. Ecco di seguito i dieci nuovi siti più significativi.

 

RETE LONGOBARDA (ITALIA) – Fanno parte del sito sette testimonianze della presenza dei Longobardi in talia. Tra questi il tempietto di Cividale del Friuli, il complesso di San Salvatore-Santa Giulia a Brescia, il castrum di Castelseprio-Torba. Nell’Italia centrale si trovano invece il Tempietto del Clitunno a Campello e la basilica di San Salvatore a Spoleto, mentre in quella meridionale ci sono la chiesa di Santa Sofia e il Santuario Garganico di San Michele a Monte Sant'Angelo.

 

PALAFITTE SULLE ALPI (ITALIA, SVIZZERA, AUSTRIA, FRANCIA, GERMANIA E SVOLVENIA) – In tutto 111 luoghi archeologici con resti di palafitte preistoriche costruite tra il 5.000 e il 500 avanti Cristo sulle rive dei laghi, dei fiumi o delle paludi. Cinquantasei di questi siti si trovano in Svizzera, mentre in Italia abbiamo le aree di Fiavé e di Molina di Ledro in Trentino. DELTA DEL SALOUM (SENEGAL) - Nel delta del fiume Saloum vi sono tracce di due millenni di presenza umana. Tra i canali di acqua salmastra che scaturiscono da tre fiumi sono racchiuse 200 isole, sconfinate foreste di mangrovie e 218 tombe antichissime.



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