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REFERENDUM/ Minetti pronta a "tradire" Berlusconi: «Scettica sul nucleare»

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Nicole Minetti  Nicole Minetti

LA PRESTIGIACOMO SI SMARCA - La Prestigiacomo, interrogata sul referendum contro il nucleare, non prende subito posizione. Al di là delle osservazioni giuridiche della Corte di Cassazione, sottolinea che «il significato politico di questa consultazione è un sì o un no al nucleare in Italia per i prossimi cinque anni, e mi batterò perché il Pdl si pronunci per la libertà di voto. Resto invece convinta dell’inopportunità e della strumentalità dei quesiti sull’acqua». Inopportuni quindi i referendum sull’acqua, non quello sul nucleare. Alemanno e la Polverini in passato si sono detti ripetutamente scettici sul nucleare, come anche molti esponenti della destra sociale.

 

ALEMANNO E POLVERINI - Tanto che nel Consiglio regionale del Lazio i vendoliani hanno chiesto loro di prendere una posizione ufficiale: «Se Alemanno e Polverini sono realmente contrari al programma nucleare del governo, che tra l’altro prevede la realizzazione di una centrale nel Lazio a Montalto di Castro, sostengano il referendum contro il nucleare». Il sindaco di Roma in realtà aveva auspicato «una pausa di riflessione». Letizia Moratti, nell’imminenza del ballottaggio, si è lasciata persino scappare che avrebbe votato sì sul nucleare. Molto più rilevante la scelta di smarcarsi da parte della Lega nord. Il Senatur ha osservato che «alcuni quesiti sono attraenti, come quello sull’acqua».



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