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RISCALDAMENTO GLOBALE/ L’allarme: la recessione aumenta i gas serra

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Dei cartelli di protesta contro l'aumento dei gas serra (Foto: IMAGOECONOMICA)  Dei cartelli di protesta contro l'aumento dei gas serra (Foto: IMAGOECONOMICA)

GLI ESPERTI: “PREOCCUPATI” - «Sono molto preoccupata. Questa è la peggiore notizia per quanto riguarda le emissioni – ha dichiarato Birol al Guardian -. E’ sempre più una sfida restare al di sotto dei 2 gradi. La prospettiva è sempre più triste, ed è quanto risulta dai numeri in nostro possesso». Il professor Lord Stern della London School of Economics, autore dell’influente Stern Report sull’economia dei cambiamenti climatici, realizzato per il ministero del Tesoro britannico nel 2006, ha ammonito che se questa tendenza continuerà, i risultati saranno spaventosi. «Queste cifre indicano che le emissioni ora si stanno avvicinando ai livelli cui erano precedentemente. Secondo le proiezioni dell’Intergovernmental Panel on Climate Change’s, questa tendenza significherebbe una probabilità di circa il 50% di una crescita della temperatura media di oltre 4 gradi a partire dal 2100», ha dichiarato.

 

LA VITA SARA’ SCONVOLTA - «Un riscaldamento di questo tipo stravolgerebbe le vite e i mezzi di sussistenza di centinaia di milioni di persone in tutto il pianeta, portando a migrazioni di massa su larga scala e a conflitti. E’ un rischio che qualsiasi persona sana di mente cercherebbe di ridurre il più possibile». Birol ha aggiunto che il disastro può ancora essere evitato, se i governi di tutto il mondo faranno attenzione all’avvertimento. Per Birol infatti «se ci saranno molto presto delle azioni coraggiose, decise e urgenti, abbiamo ancora una possibilità di successo». La Iea ha calcolato che se per salvare il mondo dagli effetti più dannosi del riscaldamento globale, le emissioni annuali legate all’energia dovrebbero essere di non più di 32 gigatonnellate a partire dal 2020.



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