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GAFFE/ Il ministro Rotondi: Con 4mila euro al mese i deputati non navigano nell’oro

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Gianfranco Rotondi  Gianfranco Rotondi

PENSIONI DA NABABBI - Come rivela il sito web del Senato, nel 1993 «si è così scelto di parametrare l’indennità al 96 per cento del trattamento complessivo dei magistrati di Cassazione nominati alle funzioni direttive superiori». Successivamente l’importo dell’indennità è stato ridotto del 10 per cento con la legge finanziaria 2006. L’indennità mensile di un senatore è quindi di 5.355,50 euro. A questa vanno aggiunti i rimborsi spesa, in primo luogo la diaria che dal 1 gennaio 2011 è pari a 3.500 euro. Questa somma è ridotta di un quindicesimo se il senatore non partecipa almeno al 30% delle votazioni effettuate nell’arco della giornata. Ciascun parlamentare ha diritto inoltre a 4.180 euro per i portaborse, di cui 1.680 euro corrisposti direttamente all’onorevole e 2.500 versati al suo gruppo di appartenenza. Ma a ingrassare l’indennità c’è anche il rimborso forfettario delle spese generali, pari a circa 1.650 euro, cui si aggiungono facilitazioni per i trasporti come tessere strettamente personali per spostarsi sul territorio nazionale utilizzando aerei, treni e traghetti. Inoltre, qualsiasi senatore se resta in carica per almeno cinque anni ha diritto a un assegno vitalizio a partire dal 65esimo anno di età. Anche se la vera e propria manna per gli ex deputati e senatori è l’assegno di solidarietà, pari all’80 per cento dell’indennità lorda, moltiplicata per il numero di anni di mandato.

 

(Pietro Vernizzi)

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