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TRAPIANTO DI GAMBE/ Eseguito per la prima volta al mondo in Spagna

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LA RIABILITAZIONE - Dall’equipe che ha realizzato l’impresa, nessuno si sbilancia circa l’andamento dell’operazione. E’ necessario, anzitutto, capire come reagirà l’organismo del paziente, e se accetterà le due nuove parti senza considerarle delle intruse. Poi, bisognerà aspettare almeno un mese prima di capire se l’operazione è realmente riuscita. Nel frattempo, i medici dovranno attentamente monitorare le condizioni di nervi, muscoli, vene e arterie, e seguire scrupolosamente il quadro clinico del paziente per capire se i due arti trapianti non siano nocivi alla sua salute complessiva.

Al termine del decorso post-operatorio, inizierà il processo riabilitativo vero e proprio. Si procederà con modalità simili a quelle del trapianto di braccia. Con l’enorme differenza che le gambe devono sostenere il peso di tutto il corpo. Prima di tornare alla piena operatività, potrebbero passare mesi, addirittura anni. La giovane età del paziente, tuttavia, potrà contribuire ad accelerare la riabilitazione. Si tratta, in ogni caso, di un intervento più semplice di quello del trapianto di braccia, dato il minor numero di tendini da collegare. Tuttavia, la parte più difficile consisterà nella ricrescita dei nervi.

 

 

 



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