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SOCIAL NETWORK/ Facebook salva la vita a un bambino con una malattia rara

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La pagina su Facebook di Deborah Copaken Kogan  La pagina su Facebook di Deborah Copaken Kogan

I critici di Facebook non mancano mai, ma tra questi di sicuro non c’è Deborah Copaken Kogan, la madre di un bambino che rischiava di morire per una malattia rara.

 

FOTO POSTATE SU FACEBOOK - La donna racconta che il social network ha salvato la vita del figlio, ed è convinta che se non fosse per il sito web, non gli sarebbe mai stata diagnosticata correttamente la sindrome di Kawasaki, potenzialmente fatale. Come scrive Rachel Quigley sul Daily Mail, svegliandosi la mattina dell’8 maggio scorso, giorno della festa della mamma, Deborah ha notato che Leo, di quattro anni, aveva un’eruzione cutanea e la febbre, e subito ha pensato: «Oh no, ha preso la scarlattina». Lo ha portato dai medici che gli hanno prescritto degli antibiotici, ma le sue condizioni hanno continuato a peggiorare. Il giorno dopo lo ha riportato per una nuova visita medica, gli è stata diagnosticata la scarlattina, eppure il bambino stava sempre peggio. Parlando al Today Show, in onda sulla tv americana MSNBC, la signora Copaken Kogan ha rivelato: «Oggi è il terzo giorno che sta male, si è svegliato da poco, è molto gonfio e io sono davvero preoccupata. Ho quindi iniziato a scattargli delle foto e le ho postate su Facebook». Sotto alle immagini, ha scritto: «Non è mai una bella festa della mamma quando trascorri la domenica mattina dal pediatra». Quando le condizioni di Leo sono peggiorate ulteriormente, ha postato delle altre foto del figlio su Facebook, inviandole nello stesso tempo anche al medico.



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