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NORTH DAKOTA/ Stato Usa rischia di scomparire per un cavillo legale

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La sede del governatore del North Dakota  La sede del governatore del North Dakota
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I RISCHI PER LO STATO - Sfortunatamente, se gli emendamenti non dovessero essere approvati il North Dakota non diventerebbe indipendente dagli Stati Uniti, come sognano in molti, ma passerebbe sotto il diretto controllo del governo federale perdendo del tutto la sua autonomia. E quindi, sempre per il New American, sarebbe «una situazione ancora peggiore di quella attualmente esistente». Ma il giuramento dei funzionari governativi è davvero così indispensabile per salvare dalla scomparsa il North Dakota? Dopo tutto, per oltre cento anni è stato considerato uno Stato senza che nessuno sollevasse delle obiezioni. Rob Port, curatore del blog Say Anything, ritiene che in realtà la situazione non sia così grave: «Il North Dakota ha promulgato una Costituzione come Stato, ha organizzato un governo, e il Congresso ha ritenuto accettabile e ratificato l’ammissione del North Dakota nell’unione secondo l’articolo 4 della Costituzione federale. In altre parole, il North Dakota è uno Stato perché il Congresso lo ha dichiarato tale. Inoltre, anche se si può argomentare che la Costituzione dello Stato del North Dakota non rispetta tutte le indicazioni dell’Enabling Act (il documento federale che autorizza la creazione di nuovi Stati, Ndr), quest’ultimo è uno strumento del Congresso. Dal momento che il Congresso ha quindi espresso parere favorevole all’ammissione del North Dakota, e ha ritenuto valida la Costituzione del nuovo Stato, la questione è superata».

 

(Pietro Vernizzi)

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