BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

ATTENTATI OSLO/ Quel bambino di 11 anni risparmiato da Breivik

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

Foto Ansa  Foto Ansa

SAPEVA DI COMPIERE IL MALE - Al momento dell’arresto, avvenuto senza che opponesse resistenza alcuna, si è dichiarato placidamente colpevole. O, meglio, ha ammesso di aver effettuato i due attentati, ma ha declinato ogni addebito morale. Ha definito i suoi atti «atroci ma necessari». Sapeva, quindi, che togliere la vita fosse il male peggiore che un uomo possa compiere, e il dolore che questo provoca nei familiari e negli amici che si vedono privati di un caro. Ma ha ritenuto la sua concezione di bene e di giustizia superiore a quella degli uomini e ha ucciso.

UN GESTO DI PIETA'? - Un abisso di male profondo e insensato. Di fronte al quale anche un gesto di pietà, risulta grottesco. Perché, pare, che un gesto di pietà ci sia stato. Due anzi. O, almeno, ne hanno avuto la forma esteriore. Non sappiamo perché Breivik lo abbia fatto, cos’abbia pensato e se un barlume di umanità abbia preso in quegli istanti il sopravvento. Sta di fatto che ha risparmiato due persone. A raccontarlo è Adrian Pracon, giovane 18enne che si trovava sull’isola al momento del massacro. Al quale, miracolosamente, è campato. 



< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >