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LIBERTA' E DIRITTI/ La lista dei dieci Paesi "peggio del peggio"

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ERITREA – Situata nella parte settentrionale del Corno d’Africa, è governata da Isaias Afewerki  da 17 anni, a capo del Fronte Popolare per la Democrazia e la Giustizia, unico partito considerato legale. Il partito è anche lo strumento con il quale il presidente mantiene il controllo della popolazione con arresti, torture, carceri segrete. Sovente i cittadini vengono arruolati nell’esercito in maniera coatta e utilizzati nelle dispute di confine con l’Etipia.

 

LIBIA – Freedom House ha inserito il Paese nella lista dei peggiori ben prima dell’intervento della Nato il 19 marzo 2011, dopo che Gheddafi ha iniziato a soffocare nel sangue le proteste incominciate a febbraio. Gheddafi ha governato ininterrottamente il Paese dal primo settembre del 1969, quando guidò un colpo di Stato che portò alla caduta di re Idris, il monarca filoccidentale. Pur non ricoprendo alcun carica ufficiale, ha accentrato nella sua mani e in quelle della sua famiglia tutto il potere, le principali strutture e il i proventi del petrolio. In Libia era possibile essere incarcerati o sottoposti a tortura per ogni violazione dei principi contenuti nel Libro verde scritto da Gheddafi.

 

COREA DEL NORD - Il Paese è sottoposto ad una spietata dittatura che si configura come una sorta di monarchia comunista. Kim Jong-il, chiamato “Il Leader caro” è succeduto al padre Kim Il Sung,e ha designato il figlio Kim Jong-un come successore. La popolazione vive in condizione disumane, peggiorate dall’isolamento internazionale. Si calcola che tra le 150 e le 200mila persone siano state incarcerate in dei veri e propri lager. Migliaia di cittadini sono stati sottoposti a torture, esperimenti medici, lavori forzati e aborti forzati  

 



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