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CITTA’ PIU’ COSTOSE/ Lo studio di Ubs: la più cara è Oslo

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E’ Oslo, capitale della Norvegia, la città più costosa al mondo. UBS Wealth Management Research ha pubblicato uno studio che viene elaborato con scadenza triennale e aggiornato ogni anno in cui mostra la classifica dei costi delle città mondiali. La ricerca, intitolata “Prezzi e salari – un raffronto globale del potere d'acquisto”, attribuisce la medaglia d’argento a Zurigo, quella di bronzo a Ginevra. Le grandi città in cui visitatori e residenti sono costretti ad aprire più spesso il portafogli sono, in linea di successione, Copenhagen, Stoccolma e Tokyo. Agli ultimi posti della classifica, invece, si piazzano Buenos Aires, Il Cairo, Nairobi, Delhi, Manila e Mumbai (ultima, al 73esimo posto). Per quanto riguarda, l’Italia Roma si trova al 22esimo posto, Milano al 34esimo. Fatto curioso, quest’anno, nelle città americane prese in esame si è assistito ad un calo dei prezzi rispetto agli scorsi anni. La città americana più cara è New York che, tuttavia, si piazza solo al 14esimo posto. Subito dopo Tokyo, invece, al settimo posto, troviamo Sidney, in Australia. La ragione è legata alla svalutazione della banconota verde rispetto alle altre divise mondiali. In particolare, gli analisti hanno sottolineato come le gravi turbolenze valutarie che si sono verificate dal 2009 in poi abbiano fatto retrocedere il dollaro di circa un quarto rispetto al franco svizzero, mentre l’euro ha perso il 20% circa. Il dollaro australiano, dal canto suo, ha aumentato del 40% circa il suo valore rispetto al “cugino Usa”. In particolare, poi, queste fluttuazioni hanno sortito conseguenze sull’import-export e sul turismo, mentre non si sarebbero fatte particolarmente avvertire sul mercato domestico. Singolare anche la situazione della capitale del Venezuela, Caracas, dove l’innalzamento dell’inflazione (pari al 62 per cento) contestualmente al legame della valuta nazionale con quella americana ha fatto salire i prezzi e il suo posizionamento i classifica. Lo studio ha anche preso in considerazione i salari, rilevando come i lavoratori di Zurigo, Ginevra e Copenaghen godano di quelli più alti.



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