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SPOILER/ Lo studio: film e libri si gustano di più sapendo il finale

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LA SUSPENSE SERVE? E’ la suspense, quindi, l’elemento più fortemente criticato e sul quale l’industria del cinema avrebbe fatto per anni affidamento. Per Christenfeld e Leavitt, infatti, «Le storie sono un elemento universale della cultura umana, la spina dorsale della miliardaria industria del divertimento, e il mezzo attraverso il quale vengono trasmessi i valori della religione e della società». A conclusione del proprio studio, hanno precisato che «Forse, i regali di compleanno sono più graditi quando avvolti nel cellophane e gli anelli di fidanzamento quando non sono nascosto in mousse al cioccolato».

LO SCHEMA COLOMBO – Precursori di fatto della teoria dei due ricercatori furono  Richard Levinson e William Link, ideatori della famosa e fortunata serie “Il Tenente Colombo”. In onda dal ’68 al 2003, e interpretata dal celebre Peter Falk, i telespettatori non smisero mai di ammirarla e seguirla fedelmente. Eppure i due autori sovvertirono completamente le regole del giallo tradizionale, in un azzardo che, secondo gli schemi tradizionali, avrebbe dovuto fallire: in ogni telefilm, infatti, fin dai primi fotogrammi si sa chi è l’assassino. Colombo, nello svolgimento del racconto, avrò il compito di incastrarlo, mettendo a nudo le contraddizioni del suo alibi.

 

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