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AMEBA KILLER/ Stati Uniti, due giovani e un uomo muoiono dopo aver fatto il bagno

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Un'ameba al microscopio  Un'ameba al microscopio

Una ragazza di 16 anni, un bambino di 9 e un ventenne muoiono in circostanze apparentemente misteriose. Due di loro dopo aver nuotato in acqua, il terzo inalando un liquido contro la sinusite

MORTI MISTERIOSE - Un bagno nelle acque di un lago della Florida. Nessun apparente pericolo, anzi. L'occasione per un meritato relax fra le onde. Eppure la ragazza di 16 anni dopo aver nuotato ed essere tornata a riva, si sente male. Muore poco dopo. Virginia, sempre negli Stati Uniti. Un ragazzino di 9 anni si trova al classico campeggio estivo da dove passano milioni di ragazzi americani e come loro va a pescare. Si tuffa in acqua, per godere di un po' di frescura. Una settimana dopo si sente male e muore. Louisiana, infine, Stato del profondo Sud americano. Questa volta non c'entra neanche il bagno che sia nel mare, in un fiume o in un lago. Un ragazzo ventenne che soffre di sinusite e allergie, inala un liquido contenuto in una bomboletta spray come fatto tante volte in precedenza. E' acqua salata. Dopo pochi giorni muore. Tre tragiche e apparentemente inspiegabili morti che gettano allarme. Purtroppo una spiegazione c'è, come si verrà a scoprire dalle indagini mediche sui tre poveri morti. A ucciderli tutti e tre è stato un killer minuscolo e terribile che entra nel naso delle persone tramite l'acqua dolce (ma non solo; basta ad esempio passare vicino a una fonte di acqua ed è possibile semplicemente respirando inalarlo nel naso). Dal naso arriva fino al cervello e quindi agisce, portando alla morte la sfortunata persona Il nome del killer?

KILLER D'ACQUA - Si chiama ameba, è grande variabilmente da una decina di micrometri sino a 5 millimetri. Il nome dal greco "trasformazione" indica proprio la capacità dell'organismo di mutare aspetto. Morire per colpa di un'ameba fortunatamente è assai raro, ma possibile. Negli Stati Uniti, dove si sono registrati i tre recenti casi citati, si registrano solo 120 casi di morte da quando nei primi anni 60 l'organismo è stato identificato. Circa tre persone ne muoiono ogni anno. Nel caso del ventenne della Louisiana, dopo le indagini, è stato possibile scoprire che l'ameba si nascondeva nelle acque dell'abitazione; il giovane aveva preso l'acqua dal rubinetto per fare la sua inalazione, metodo altamente sconsigliato dai medici: solo acqua distillata o bollita deve essere usata per tali operazioni. Successive indagini hanno scongiurato che le acque dell'intera città dove viveva il ragazzo avessero un problema analogo. Resta il mistero più grande di questo killer totalmente casuale: nella stessa fonte d'acqua possono infatti nuotare diverse persone: mentre alcuni non rischieranno in alcun modo di inalare l'ameba, ad altri succederà, senza alcun motivo dichiarato. Si sa solo che è più facile trovare il killer nelle acque calde - e dolci - di fiumi e laghi del Sud degli Stati Uniti nel corso dell'estate.



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COMMENTI
17/09/2011 - Ameba dei Giornalisti (Antonio Servadio)

Pessimo articolo, si parla di amebe senza riferire mai il nome esatto della/e specie incriminata/e. Di amebe ne esistono parecchie. Non specificare di quale ameba si tratti significa fare cattiva informazione e si inducono ingiustificate paure tra i lettori più sprovveduti. Se un cane ferisse gravemente una persona, voi scrivereste forse che le ferite sono dovute ad un mammifero, senza mai specificare "cane" ?