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RICERCA/ Indebitate e contente: Italia e Grecia in cima alla classifica della felicità

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Il Partenone di Atene  Il Partenone di Atene

DANIMARCA - Ma quali sono i fattori che rendono la qualità della vita in Danimarca particolarmente elevata? In primo luogo, un welfare che distribuisce i redditi in modo relativamente equilibrato. Ma anche un Paese sicuro e pacifico per crescervi i propri figli e l’ambiente naturale incontaminato e facilmente accessibile.

 

GRECIA - Al secondo posto nella classifica della “felicità” c’è la Grecia, dove i cittadini trascorrono spesso i weekend estivi sulle isole e quelli invernali a sciare in montagna. Qualsiasi punto della terraferma non dista mai più di 80 chilometri dal mare. Inoltre, in Grecia il numero di reati è relativamente basso, persino nei centri maggiori, e la popolazione è nota per il suo stile di vita edonistico.

 

ITALIA - Ma non deve stupire neppure il terzo posto dell’Italia. Il sistema scolastico tutto sommato funziona, soprattutto rispetto ad altri Paesi europei, le strade non sono particolarmente violente e, anche se i redditi sono meno elevati rispetto a Inghilterra o Germania, il risparmio delle famiglie è più elevato che altrove e l’indebitamento minore. Infine, anche il mutuo per la casa è meno salato rispetto all’estero.

 

RUSSIA - L’ultimo posto della Russia si spiega invece almeno in parte con i livelli di povertà in aumento del 30%. In tutto 24,5 milioni di persone vivono sotto la soglia di povertà, che è pari a 5.497 rubli, cioè 132 euro al mese.

 

POLONIA - Anche la Polonia, che pure negli ultimi anni ha registrato uno sviluppo significativo, continua ad avere delle sacche di povertà non indifferenti. Se nel centro di Varsavia per esempio sorgono sontuosi palazzi moderni, nelle altre città del Paese si incontrano bambini affamati nelle strade, e un quarto degli studenti polacchi crescono nella povertà.

 

GERMANIA - L’“infelicità” dei tedeschi, al terz’ultimo posto, è legata a un insieme di fattori più complessi. Per esempio, l’aspettativa di vita, soprattutto tra le donne, negli ultimi anni è cresciuta, ma la popolazione senza disturbi di salute non è aumentata di pari passo. Tra i tedeschi aumentano quindi gli anziani malati, e questo non gioca a favore di una elevata qualità della vita.

 

(Pietro Vernizzi)



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