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RICERCA ONU/ Il “bambino numero 7 miliardi” nascerà il prossimo 31 ottobre

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Un neonato  Un neonato

IL BOOM AFRICANO - Di qui a 40 anni, in Asia ci saranno ancora poco meno dei due terzi della popolazione mondiale, mentre l’Africa raggiungerà il 24%. Il Vecchio continente, sempre più anziano, crollerà al 7,5%, mentre l’America scenderà al 12,7%. La conseguenza sarà che di qui al 2050 a diminuire da un punto di vista numerico sarà soprattutto la razza bianca. Anche se la tendenza non sarà omogenea in tutto l’Occidente. Nel Nord America per esempio l’incremento della popolazione sarà pari a circa il 36%, in quella Centrale del 34% e in quella Meridionale del 23%.

 

EUROPA SEMPRE PIU’ VECCHIA - La crescita sarà più bassa della media mondiale nell’intera Europa, pur con significative differenze a seconda delle varie aree. Nell’Europa del Nord aumenterà del 18%, in quella meridionale dell’1%, mentre nei Paesi ex comunisti diminuirà del 12%. Il record sarà però quello dell’Africa occidentale, con un incremento del 153%, mentre in quella centrale sarà del 122%, in quella settentrionale del 52% e in quella meridionale appena del 17%. Proprio per dare una risposta a queste tendenze il fondo UNPFA creato dall’Onu ha lanciato una serie di iniziative chiamate “7 billion Actions”. La pietra miliare è l’intento di dare un’opportunità di rompere il ciclo di povertà e le emergenze sanitarie nelle nazioni dove esistono ampie sacche di disagio sociale e profonde discriminazioni di genere.

 

(Pietro Vernizzi)



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