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AUSTRALIA/ Maschio, femmina o… X? Il passaporto per gli insicuri

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TRASGENDER E INTERSEX - L'identificazione tramite la X infatti non vale per i cosiddetti trasgender. Non potrà segnalarsi come un X, per intenderci, Chastity Bono, ormai un uomo in piena regola. Potrebbe sollevare qualche polemica questa precisazione che ha fatto il governo australiano al proposito. Secondo la maggior parte delle idee degli appartenenti a quello che soprattutto in America è considerato quasi un vero partito o comunque un movimento culturale, il trasgender è una persona che rifiuta la definizione eterosessista di uomo o donna. L'identità di genere, cioè, non si può identificare con il sesso biologico che ci rappresenta e tale identità non deve necessariamente rimanere immutabile. La realtà di genere, secondo tale logica, non è duale, maschio e femmina, ma una sorta di identità unica dentro alla quale sono racchiusi i concetti di uomo e donna. Nel termine trasgender rientrerebbero dunque le persone operate, dunque i transessuali; la persona transessuale che non ha effettuato un'operazione per cambiare il proprio sesso, il cosiddetto crossdresser, un termine che oggi si preferisce usare a quello di travestito, perché considerato ormai offensivo, cioè un uomo che si traveste da donna o viceversa. Ci sono poi i cosiddetti casi "intersex". Quelli cioè di persone nate con una anatomia sessuale riproduttiva che non coincide con quella classica dell'uomo o della donna. Una persona cioè che ha l'aspetto tipico di una donna, ma una anatomia da uomo.



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