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IL CASO/ Il debito che da 70 anni la Germania si rifiuta di pagare alla Grecia

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La Wehrmacht ad Atene  La Wehrmacht ad Atene
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RISARCIMENTI IRRISORI - La somma pagata dalla Germania è stata cioè irrisoria rispetto ai 10 miliardi di dollari richiesti dalla Grecia. Il motivo è che gli Usa si opposero a sanzioni economiche più pesanti, perché si ricordavano quanto accaduto dopo la Prima Guerra Mondiale, quando la giovane democrazia tedesca fu gravemente indebolita economicamente proprio dai risarcimenti di guerra. Uno dei fattori cioè che favorì l’ascesa politica di Hitler.

 

CASO ANCORA APERTO - E proprio per riavere le somme che le spettano, la Grecia si è rivolta alla Corte di giustizia internazionale dell’Aja. Lo scorso gennaio Atene ha presentato un secondo ricorso, sempre all’Aja, per chiedere un risarcimento anche per i parenti delle vittime del massacro di Distomo, avvenuto nel 1944, quando i 218 abitanti di un villaggio furono trucidati dai tedeschi. La Corte di Cassazione di Roma ha riconosciuto alle vittime un riconoscimento da 25 milioni di euro, che potrebbe essere pagato confiscando la Villa Vigoni di proprietà dello Stato tedesco. Berlino però ha presentato ricorso in appello. Nel febbraio 2010, l’allora primo ministro greco Papandreou dichiarò che la questione dei risarcimenti della Seconda guerra mondiale era ancora una questione aperta. E questo dopo che un altro ex ministro greco, Theodoros Pangalos, aveva suggerito che il governo tedesco non aveva diritto di criticare le finanze greche proprio per via dei crimini nazisti commessi nel Paese ellenico.

 

(Pietro Vernizzi)



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