BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

LUSSO/ I diplomatici a New York? Tra champagne, tartufo e suite presidenziali...

Pubblicazione:

New York (Fotolia)  New York (Fotolia)

Dovrebbero andare in giro per il mondo a mantenere e a curare delicati rapporti internazionali ma spesso non è così, e tanti diplomatici presenti all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York finora hanno passato più tempo tra lusso, buona compagnia, shopping sfrenato e bottiglie di champagne, che in impegni istituzionali. I leader mondiali e i loro collaboratori si aggirano per le vie della città spendendo e spandendo a destra e a manca, concedendosi costosissime spa o andando a cena con Arnold  Schwarzenegger nel ristorante italiano più alla moda della Grande Mela. La presidente dell'Argentina Cristina Fernandez de Kirchner, secondo il “New York Post”, sarebbe arrivata all'assemblea dell'Onu di New York solo dopo essere stata a Parigi per acquistare venti paia di scarpe di Louboutin a 5.500 dollari al paio, per un totale di 110mila dollari. La notizia, insieme a tante altre che andavano a comporre un ampio servizio sulle follie del lusso di molti diplomatici nella Grande Mela in occasione dell'appuntamento con le Nazioni Unite è stato ripreso da molti siti di informazione dell'America Latina e, stando a una ricostruzione più dettagliata fornita dal sito on-line “Hispanically speaking news”, sembra che Cristina Fernandez de Kirchner e la figlia Florencia non abbiano neppure lasciato la loro camera all'hotel George V per gli acquisti parigini: la presidente avrebbe infatti incaricato il personal shopper dell'albergo di andare a comprare per conto suo borse e scarpe da provare successivamente nella comodità e accoglienza della suite personale. Inoltre, come se non bastasse, sembra che Cristina Fernandez de Kirchner si sia comprata, oltre alle venti paia di scarpe, borse di Louis Vuitton e Hermes modello Birkin e Kelly. Ma la presidente argentina non è l’unica, anzi: il presidente ruandese Paul Kagame non ha neanche tentato di nascondere la sua voglia di vivere nel lusso più sfrenato, concedendosi una suite stellare dell’hotel Mandarin Oriental di New York, pagandola “appena” sedici mila dollari al giorno, che corrisponde praticamente a quindici volte lo stipendio medio annuo, ed è necessario sottolineare, annuo, di un suo concittadino in patria, cioè circa 1.150 dollari.

 

 

 



  PAG. SUCC. >