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LUSSO/ I diplomatici a New York? Tra champagne, tartufo e suite presidenziali...

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New York (Fotolia)  New York (Fotolia)

E tanto per strafare, le pareti della camera da letto sono rivestite di seta. Tra i numerosi servizi offerti all’interno della struttura, e di cui in molti hanno approfittato, c’è la manicure, pedicure, trattamento Uemura per i capelli e tinta. L’Emiro del Quatar Sheikh Hamad bin Khalifa Al Thani, invece, spende regolarmente belle somme per rifarsi interamente il guardaroba. Ma sembra che i diplomatici spendano tantissimo solo per i vizi personali, senza pensare invece a saldare vecchie multe accumulate nel tempo: la città di New York ha infatti un contenzioso di ben 17 milioni di dollari per multe non pagate dai diplomatici stranieri di quasi tutte le 289 sedi diplomatiche presenti sul suo territorio. Il peggiore stato ad avere debiti di questo tipo con l’amministrazione di New York è l’Egitto, con un conto di ben 1,9 milioni di dollari, seguito dalla Nigeria, con 1 milione di dollari ed infine l’Indonesia, con 725000 dollari di multe non pagate. Fortunatamente, secondo i membri del congresso Michael Grimm, Peter King ed Edolphus Town non pagare il parcheggio e quindi prendere la relativa multa non rientra nel numero di reati compresi nell’immunità diplomatica; quindi di conseguenza verrà presto introdotta una norma che impone sanzioni contro i diplomatici che non pagano le multe. 

 



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