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MORTE APPARENTE/ Brasile, trova la madre all'obitorio che respira ancora

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Immagine d'archivio  Immagine d'archivio

SEPOLTA VIVA - Quello successo in un ospedale di Rio De Janeiro potrebbe essere catalogato nei casi di morte apparente. Che sia stato un errore di chi di dovere, è assai probabile, ma va detto che i due incolpati, l'infermiera e il dottore che hanno stilato il decesso della persona coinvolta nel caso, potrebbero essersi imbattuti in un caso di morte apparente. Il loro errore davvero grave invece può essere stato quello di aver fatto deporre il corpo della persona direttamente nella cella frigorifera senza aspettare il tempo sufficiente per verificare il decesso. Di fatto, una donna di 60 anni, Rosa Celestrino de Assis, che era ricoverata in ospedale per una infezione polmonare, viene trovata in condizioni critiche da una infermiera. Non mostra alcun segno di vita. Sono le 7 e 20 di sera. La donna chiama immediatamente il dottore di turno il quale dopo alcuni esami, la dichiara morta e la fa condurre in camera mortuaria. Viene chiamata la figlia cui viene comunicato il decesso della madre, la quale si reca subito in ospedale per il riconoscimento ufficiale. Vi arriva verso le dieci di sera e viene condotta in camera mortuaria affinché possa vedere un'ultima volta la madre. La quale, rinchiusa in un sacco di plastica, è stata messa in una cella frigorifera. Chiede si possa aprire il sacco affinché possa darle un ultimo bacio. Ed ecco lo shock: la donna, rinchiusa nel sacco e nella cella ormai da due ore, sta respirando. Comincia  urlare che la madre è ancora viva, mentre tutti i presenti la guardano come fosse impazzita. Invece ha ragione: la donna sta respirando. La donna dichiarata morta viene immediatamente riportata in unità intensiva e attaccata ai macchinari respiratori. La sorte che attende infermiera e dottore è implacabile: l'infermiera viene licenziata mentre il dottore che ha dichiarato morta la donna si è licenziato da solo. Viene fatto un esposto alla polizia  in modo che se si potrà provare negligenza da parte di infermiera e dottore, si potranno perseguire legalmente. Se la donna fosse morta, sarebbero stati incolpati di omicidio colposo. La domanda però rimane: ingannati da un caso di morte apparente o indagini eseguite troppo frettolosamente?


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