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LA STORIA/ Partorisce in aereo: la nazionalità del neonato diventa un caso

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Un aereo delle Philippine Airlines  Un aereo delle Philippine Airlines

PRECEDENTE ITALIANO - Il 31 agosto scorso una vicenda analoga è avvenuta durante il volo Milano-Parigi numero 3508. Una donna francese di ritorno in patria ha partorito inaspettatamente sull’aereo. Il personale di bordo, e in particolare le hostess presenti sul velivolo, si è subito prodigato per soccorrere la signora. Nel frattempo il pilota ha avvertito la torre di controllo dell’aeroporto Charles de Gaulle di Parigi, per avviare le procedure d’emergenza in vista dell’atterraggio. Il bambino però ha visto la luce durante il volo, senza l’assistenza di alcun dottore in quanto sull’aereo non ne erano presenti. Al posto dell’ostetrica quindi la partoriente ha avuto al suo fianco soltanto le hostess, ma nonostante ciò è nato lo stesso un maschietto perfettamente sano.

 

CANADESE PER CASO - Le nascite durante i voli del resto sono molto più frequenti di quanto si pensi. Nel dicembre 2009, un medico presente a bordo aveva aiutato una donna a partorire su un volo delle Southwest Airlines da Chicago a Salt Lake City. Nel 2006, una donna egiziana aveva messo al mondo una bambina mentre si trovava nello spazio aereo canadese, su un volo British Airways da Boston all’Egitto: la bambina di conseguenza era riuscita a ottenere la cittadinanza canadese. In alcuni casi però queste vicende si concludono in modo tragico. Nel marzo 2009 una donna delle isole Samoa ha partorito in aereo senza che nessuno se ne accorgesse, e ha lasciato il bambino nella spazzatura del velivolo. Scoperta, è stata quindi incriminata. Infine nel dicembre scorso è stato trovato un neonato da poco abbandonato su un aereo atterrato nelle Filippine dal Medio Oriente.

 

(Pietro Vernizzi)



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