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CLIMA PAZZO/ Alberi fioriti in settembre: fenomeno scientifico o preludio del 2012?

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Foto Ansa  Foto Ansa

In molti Paesi europei, invece di perdere le foglie, gli alberi stanno fiorendo in pieno autunno. Quello che potrebbe sembrare un fenomeno misterioso, quasi un preludio dell’Apocalisse del 2012, ha in realtà una spiegazione scientifica.

 

ALBERI FIORITI IN SETTEMBRE - Ma andiamo con ordine. Il primo Paese a registrare il fenomeno è stato il Regno Unito, dove, come riporta il sito web della BBC, le primule e le digitali sono fiorite con un anticipo che va dai sei agli otto mesi. Le notti calde registrate in Gran Bretagna nel mese di agosto hanno provocato una fioritura inaspettata dei colori autunnali, che si sono tinti di bianco e di rosa, anziché di rosso e di giallo. Come in un incantesimo, gli alberi hanno iniziato improvvisamente a comportarsi come se fosse primavera. I giardinieri del National Trust’s Wakehurst Place nel Sussex hanno rivelato che stanno preparando un nuovo regolamento per tenersi al passo con i tempi. Il capo di Wakehurst Place, Andy Jackson, ha dichiarato alla BBC: “E’ un anno davvero singolare … Ho lavorato come giardiniere per oltre 30 anni e non ho mai visto nulla del genere. Vediamo sempre più spesso che le piante non sono sincronizzate con l’andamento del tempo”.

 

CLIMA PAZZO - Nell’ultimo anno, il Regno Unito è passato prima attraverso un inverno incredibilmente caldo, seguito da una grave siccità, quindi da diverse precipitazioni e da un avvio freddo dell’estate, prima di questo incantesimo caldo descritto dal signor Jackson. Dalla metà di agosto, i giardinieri hanno visto le chiome degli alberi diventare gialle e arancioni. Non è chiaro che cosa accadrà ora con le temperature che supereranno i 30 gradi in alcune parti del sud, dell’est e del centro dell’Inghilterra. E anche in Italia, almeno fino a mercoledì, le temperature massime dovrebbero attestarsi un po’ ovunque sui 30 grandi, o poco sotto. Ma qual è la spiegazione scientifica di quella che appare come un’inquietante inversione del ritmo normale delle stagioni e quasi un preludio della fine del mondo? Ilsussidiario.net lo ha chiesto a Daniele Bassi, professore di Arboricoltura e Coltivazioni arboree all’Università degli Studi di Milano.



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