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VACANZE ROVINATE/ Non disperate, ora si può chiedere un risarcimento

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Cosa fare dopo una vacanza rovinata  Cosa fare dopo una vacanza rovinata

Quanti cittadini ogni anno, dopo mesi e mesi di lavoro, stress e smog cittadino, organizzano quelle tanto desiderate vacanze, quelle ferie che si attendono pazientemente ma che prima o poi arrivano per tutti. E poi, una volta pianificata tutta la partenza e una volta cominciato il soggiorno, inizia un disastro dietro l’altro, un miliardo di imprevisti che finiscono con il rendere la vacanza ancora più snervante dello stesso ufficio. Si ritorna quindi in città ancora più nervosi e abbattuti, sapendo però di aver speso anche una buona parte di risparmi: oltre al danno la beffa, come si dice in questi casi. Eppure l’Aduc, l’Associazione per i diritti degli utenti e consumatori, fa sapere attraverso il proprio sito internet che, in caso di vacanze rovinate, è possibile chiedere un rimborso e eventualmente ottenere un risarcimento. Innanzitutto, avverte l’Aduc, si possono ottenere rimborsi per spese effettuate e non dovute, per mancata prestazione di servizi e per giorni di vacanza non usufruiti. La nota ricorda che la contestazione deve essere effettuata entro dieci giorni lavorativi dalla data del rientro, deve essere indirizzata al tour operator e all'agenzia, con raccomandata con avviso di ricevimento, allegando tutta la documentazione utile, quindi depliant illustrativo, copia del contratto, foto o filmati del luogo, ricevute di pagamenti extra, denunce per furti o danneggiamenti, certificati medici, dichiarazioni scritte, testimonianze, e tutto ciò che può rivelarsi utile. In caso di risposta negativa si può comunque ricorrere al Giudice di Pace. Per quanto riguarda i risarcimenti, se ne ha diritto per danno da vacanza rovinata, specialmente se questa è in relazione a particolari circostanze, come un viaggio di nozze o un unico periodo di vacanze, e la procedure per la richiesta è la stessa di quella per i rimborsi. L’Aduc fornisce ai turisti diversi modi di consulenza, che può essere telefonica (al numero 895.96.97.997), online “fai da te” con FAQ, schede pratiche e modulistica all'indirizzo http://sosonline.aduc.it, oppure online ponendo una domanda e ricevendo una specifica risposta.



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