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TERREMOTO/ Il 5 e 6 aprile torna la "bufala" attribuita a Bendandi

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UN TERREMOTO IL 5 E 6 APRILE? RIECCO LA BUFALA ATTRIBUITA A BENDANDI - Vi ricordate il terremoto che avrebbe dovuto sconvolgere la capitale l’11 maggio scorso? Sono ormai stampati nella nostra memoria i cartelli affissi alle saracinesche dei negozi di terrorizzati esercenti che, convinti dell’imminente sisma, avevano preferito chiudere per un giorno e avvertire i propri clienti che il negozio avrebbe riaperto il giorno successivo “causa terremoto”. Bene, furono in molti a dire che il temibile terremoto capitolino fosse stato predetto da Raffaele Bendandi, colui che attraverso particolari teorie astronomiche si diceva in grado di annunciare l’arrivo di un sisma. In realtà, l’associazione attualmente esistente, la Bendandiana, smentì immediatamente queste voci, facendo sapere che tra le carte di Bendandi non esisteva alcun tipo di riferimento a un imminente terremoto che doveva abbattersi sulla città di Roma. Dai suoi documenti viene però fuori un’altra importante e preoccupante notizia, che in questo caso dovrebbe coinvolgere tutto il pianeta e in particolare l’Italia: sembra infatti che per i giorni 5 e 6 aprile, Raffaele Bendandi abbia previsto una nuova serie impressionante di terremoti che avverranno su tantissime zone della Terra, e il nostro Paese potrebbe essere una delle più colpite. Come spesso è accaduto, la previsione di Bendandi è sempre molto dettagliata per quanto riguarda l’arco temporale in cui un determinato fenomeno deve accadere, ma è molto generica sotto il profilo del luogo. Resta il fatto che la previsione è avvenuta, quindi ora bisogna aspettare e vedere che succede. Bendandi si è guadagnato la reputazione di colui che può predire i terremoti nel 1923, quando decise di mettere a verbale davanti al notaio una profezia: il 2 gennaio dell’anno successivo sarebbe accaduto un violento sisma nelle Marche. L’evento accadde davvero, ma due giorni più tardi, ma nonostante questo giornali e opinione pubblica cominciarono a parlare di lui. Bendandi nacque a Faena il 17 ottobre 1893 e, dopo il terribile terremoto che sconvolse lo stretto di Messina nel 1908 provocando migliaia di vittime decise di approfondire questo studio, continuando come autodidatta. 



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