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VENERDI' 17 agosto 2012/ Oggi è il giorno della jella per eccellenza in Italia, ecco perchè. Ma in Inghilterra, invece...

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VENERDI' 17 – Ecco perchè porta jella – Oggi è venerdì 17 agosto 2012 e chissà quanti si saranno alzati impugnando cornini o ferri di cavallo o compiendo gesti inequivocabilmente scaramantici ancor prima dello sbadiglio mattutino. Ebbene sì: il numero 17 abbinato alla giornata di venerdì crea un mix di jella non comune, da cui è bene prendere precauzioni. E pare che anche coloro che non si dichiarano superstiziosi, di fronte alla scritta “venerdì 17” sul calendario abbiano un esile tentennamento. Forse oggi, coloro che sono in vacanza e quindi lontano dall'opprimente routine quotidiano-lavorativa avranno sentito con meno “ansia” l'incombere del “jella-day”, ma in ogni caso, scopriamo le ragioni, tra leggenda e realtà, che hanno portato in alcuni Paesi a consacrare il venerdì 17 come “il” giorno che porta sfortuna. Anzitutto partiamo dal giorno: venerdì. Da considerarsi funereo perchè è il giorno in cui Gesù è stato crocifisso ed è morto. Credenti o non credenti, resta un triste accadimento. Passiamo al 17: sempre restando in tema religioso biblico, pare che, secondo quanto riportato dall'Antico Testamento, il Diluvio Universale sarebbe avvenuto il diciassettesimo giorno del secondo mese. A questo proposito, vi venisse il dubbio di una secondo Diluvio, no  parite gli ombrelli in casa, porta sfortuna e sarebbe come gettare benzina sul fuoco... E non scappate dalle spiagge e non rotolate a valle dalle vette: siamo in agosto, quindi per l'Armageddon possiamo ancora attendere perchè ci pensano i Maya, a quanto pare, veros la fine dell'anno. Anche agli antichi Greci non piaceva il numero 17 perchè lo “sfortunato” si trova tra i pari e perfetti numeri 16 e 18. Pitagora non gradiva tutto ciò e ha trasposto questo “odio” anche a noi italiani pronipoti culturali della cultura ellenica. Facciamo un salto avanti nella storia e andiamo al Medioevo: in quest'epoca definita dagli storici “secoli bui” (e abbiamo detto tutto) pare che sulle tombe dei morti fosse apposta la scritta “VIXI”, in latino “ho vissuto” (in questo caso si potrebbe continuare “ergo sono morto...”. Qualche medievale che non sapeva bene il latino ha confuso la scritta con XVII: ecco al voi un bel 17 in numeri romani. Queste le radici storiche culturali del nostro jella day, che però vale solo in Italia. E all'estero? Tranquilli, perchè anche altrove esiste il giorno della sfiga...  Continua alla pagina seguente.



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