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FINANZA/ Mentre Goldman Sachs festeggia, i lavoratori restano al verde

venerdì 22 gennaio 2010

Oggi lo stesso sta facendo la Banca Centrale Europea, per volontà della Germania: spiace dirlo, ma le nazioni della zona euro si sono legate insieme con una moneta che è atrocemente sopravvalutata. Il problema è che la Germania sta suicidandosi, portando con sé mezzo continente (visto che l’altra metà e’ già in default tecnico sul debito). La disoccupazione in Germania ha già toccato l’8,1%: le misure stesse che l'hanno resa più competitiva nell’export sono quelle che hanno ridotto la propensione al consumo dei suoi lavoratori. Nel 2009, le esportazioni tedesche sono calate del 15%, gli acquisti di macchine del 20%; il Prodotto interno lordo è calato del -5%.

 

I tedeschi hanno risposto alla crisi da tedeschi, ossia riducendo i consumi. Essenzialmente comprano meno prodotti italiani, spagnoli, greci, portoghesi. Ma quanto può durare tutto questo? Soprattutto quando l’Europa è legata da un vincolo - quello dell’euro - che sembra rispondere alla politica folle del one size fits all, ovvero la stessa ricetta va bene per tutti i malati. E soprattutto essendo la bomba delle banche tedesche ancora innescata e pronta a scoppiare.

 

Ma per capire la gravità e la follia del momento non serve prendere l’esempio delle banche d’affari, meglio restare terra terra. In Inghilterra, appena sbarcato, la notizia che mi ha colpito di più è che l’Oft (Office for Fair Trading) ha aperto un’inchiesta su due offerte televisive di cash for gold poiché, sfruttando la disperazione della gente, compravano oro in cambio di contanti a prezzi vergognosi se paragonati al valore di mercato del metallo prezioso: è il sintomo di un mondo a due facce, dove c’è gente che festeggia bonus speculativi garantiti dal quantitative easing delle banche centrali e dalla loro politica di tassi d’interessi a zero e gente, lavoratori, che fino a poco tempo fa avremmo chiamato benestanti, che vendono la fede nuziale o la collanna della bisnonna per avere un po’ - poco, molto poco - in tasca.

 

Questo succede a Londra, oggi, anno del Signore 2010. Le aziende incriminate sono due, CashmyGold e PostGoldForCash e a scoprire la truffa è stato il settimanale per la difesa dei consumatori Which?: questo si chiama giornalismo d’inchiesta, non Santoro o gli editoriali da mattinale di questura di Marco Travaglio. Il limite, cari lettori, è questo: all’estero succedono cose sgradevoli ma c’è chi le denuncia e organi competenti che le indagano, in Italia ci sono giornalisti che hanno come unica ragione di vita - a detta loro, in difesa del popolo - la scoperta dell’ennesimo, improbabile pentito che ci dica che il premier è un satrapo o, meglio, uno stragista.

 

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COMMENTI
24/01/2010 - La banca inglese Northern Rock (corrado mazzuzi)

Impariamo a capire come funziona il denaro... ricordate la banca inglese Northern Rock.... bene, le nonnine inglesi hanno letteralmente distrutto e fatto a pezzi il sistema bancario inglese....come? semplicemente prelevando i propri risparmi dalle banche!....

 
22/01/2010 - rapporto €/$ (Luigi Longo)

Non sono proprio sicuro che l'euro sia sopravvalutato del 30 % rispetto al dollaro. Neanche se lo dice il financial times... anzi, forse proprio questo mi rafforza del contrario. Oliviero

 
22/01/2010 - catastrofe (gianluca castelli)

E che dire del "tatto" usato dal presidente Obama nell'annunciare la stretta della briglia alle grandi banche americane ? Nel merito poi la Volcker rule non ha già fatto vedere di cosa è capace all'epoca del presidente Carter quando gli USA sono arrivati sull'orlo del burrone ? L'unica cosa che mi consola è che dopo è arrivato il grande ed indimenticato Ronald Regan. Ma che pena per arrivarci !