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FINANZA/ La Germania sogna un nuova e pericolosa Europa

venerdì 29 gennaio 2010

Papandreu ha poi ribadito che per questo appartenere all'Eurozona «è un bene per il fatto di essere in una famiglia comune che dà protezione ai suoi membri». Non la pensa esattamente così il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, secondo cui «l'Eurozona è unita da una stessa moneta ma, allo stesso tempo, è costituita da paesi diversi, come gli Usa. Quindi la Grecia non è come la Finlandia così come l'Alaska non è la Florida. Parliamo di 16 paesi - ha detto nel corso di un panel a Davos - che si sono uniti sotto una stessa divisa che Unione europea e istituzioni hanno deciso di condividere, che condividono un mercato unico e un'economia dello stesso tipo di quella degli Usa».

 

Allo stesso tempo, ha ricordato il numero uno della Banca centrale europea, «dobbiamo tenere presente che la Grecia non è la Finlandia e che la Spagna non è la Germania così come il Missouri non è la California e l'Alaska non è la Florida. Siamo un'economia grande come quella degli Usa - ha continuato Trichet - e abbiamo le stesse diversità in termini di inflazione e di crescita». Signore e signori, il progetto degli Stati Uniti d'Europa è alle porte: il vecchio sogno delle consorterie internazionali di togliere sovranità agli Stati, lasciando loro prerogative simili a quelle del sistema federale Usa, ma portando le decisioni di maggiore importanza in seno a un potere esterno è entrato nel vivo.

 

Il documento della Bce di cui ilsussidiario.net ha parlato ieri non lasciava dubbi, le parole di Trichet e le accuse di Papandreou nemmeno. E la guida, almeno politica, di questo nuovo progetto che supera per ampiezza il Trattato di Lisbona sarà affidata alla Germania. Come giudicare, altrimenti, queste parole: «Alcuni stati dell'Eurozona mostrano una pericolosa debolezza. Questo potrebbe avere effetti fatali su tutti gli stati dell'Eurozona». Lo ha detto il ministro tedesco dell'Economia, Raier Bruederle parlando al Bundestag: «Non ci può essere un salvataggio collettivo per sviluppi nazionali zoppi. Ogni stato membro deve assumersi la propria responsabilità e l'Europa ha bisogno di una politica economica e finanziaria meglio coordinata. L'Unione europea ha bisogno di una serrata exit strategy dalle misure adottate e la Bce dovrà stabilire il momento giusto per ritirare le misure non convenzionali. Questo può consentirci di evitare una spirale inflazionistica. Molto dipenderà dalla Germania, poiché siamo un paese con un ruolo leader per la stabilità economica».

 

Loro, con le loro banche strapiene di assets tossici per centinaia di miliardi di euro pronti ad esplodere, sono il faro della stabilità: verrebbe da ridere, ma c'è da piangere. Il problema è che la Germania sa di potersi salvare unicamente sottostando ai dettati di chi - grandi banche d'affari, consorterie politiche, centri di potere finanziario ed editoriale - intende sfruttare questa crisi per imporre manu militari ciò che la gran parte dei cittadini europei chiamati al voto ha bocciato: ovvero, un'Europa federale sempre più ampia in cui la sovranità nazionale viene abolita.

 


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COMMENTI
01/02/2010 - Ma cosa vogliamo veramente? (Elio Campagna)

L'ottimo Bottarelli ci ha fatto osservare da una certa angolatura la ns. cara Europa. Direi che quanto osservato sia palese a tutti, almeno a livello mentale... Francia e Germania da sempre sono tra i più "autorevoli" Europei. Peccato per l'Italia essere messa quasi in disparte nonostante il determinante contributo alla nascita dell'Europa delle stelline. Siamo nati come fronte di pace in un luogo da sempre aspro di guerre e di rivalità. Abbiamo continuato come luogo di condivisione di risorse e persone, da Schengen all'€. Adesso si teme una eccessiva dominanza di alcuni. E' un pericolo, è vero ma ricordiamoci che una Europa democratica e unita che non annulli le ns. peculiarità e differenze è sempre meglio di una Italia isolata che rischia di fare solo errori. Del resto si sa che insieme è più facile accorgersi dei propri errori e sostenersi nel cammino. Confido in questo perché l'Europa unita ci ha evitato guerre e ricatti, crisi e svalutazioni, ecc.

 
31/01/2010 - Siamo tutti schiavi (corrado mazzuzi)

..nella vecchia schiavitù era obbligatorio che le persone avessero una casa e del cibo... il nuovo sistema moderno di schiavitù obbliga le persone a sfamarsi e ad aiutarsi da sole.... ....è una guerra invisibile contro la gente comune...... ....è una delle truffe più ingegnose per la manipolazioe sociale che siano mai state create........ Il fine del Signoraggio Bancario non è guadagnare denaro (CARTA SOLO CARTA) ma semplicemente rendere schiave le persone! ed è per questo, solo per questo, che è stata creata L'Unione Sovietica Europea