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CONTRATTI/ Quali vantaggi per i lavoratori da una riforma?

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di ANTONIO VALLEBONA, Docente di Diritto del Lavoro, a commento della necessità di una riforma dei contratti nazionali di lavoro

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Caro direttore,

 

Il dibattito in corso sull’opportunità di un maggiore decentramento regolativo della contrattazione collettiva costituisce una tipica questione di dimensione degli interessi da privilegiare.

Chi ritiene prioritaria, per evidenti ragioni ideologiche e politiche, la conservazione di un interesse comune dei lavoratori più ampio possibile per una corrispondente solidarietà e capacità di mobilitazione, è favorevole alla conservazione dell’accentramento regolativo nel contratto nazionale. Chi, invece, avverte i costi, non più sostenibili in un’economia esposta alla competizione globale, di una soffocante uniformità di disciplina anche per situazioni diverse che richiederebbero normative differenziate, è favorevole al decentramento regolativo.

Con particolare riguardo alla retribuzione è erronea l’idea per cui la retribuzione sufficiente dovrebbe essere fissata necessariamente a livello nazionale e non a livello territoriale o aziendale. È vero, invece, che la valutazione di sufficienza non può prescindere dal diverso costo della vita e dalla diversa possibilità di soddisfazioni non mercificate di bisogni nei diversi ambiti territoriali. E sulla medesima valutazione può incidere anche l’interesse all’occupazione e, quindi, alla conservazione o creazione dell’impresa in determinate situazioni.

A maggior ragione è ben possibile un sistema contrattuale in cui si dia maggiore spazio alle voci retributive collegate alla produttività del lavoro e al merito individuale. Ciò implica inevitabilmente la destinazione di minori risorse alla soglia minima uguale per tutti.

E qui mi fermo, poiché la vera questione non è giuridica e, forse, neppure economica ma politica, cioè di concezione dell’uomo, della società e del mondo.

(Antonio Vallebona, Ordinario di diritto del lavoro nell’Università di Roma “Tor Vergata”)

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