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BORSA/ A Londra Royal Bank of Scotland in caduta libera

Pubblicazione:martedì 7 ottobre 2008

Royal_bank_scotlandR375_07ott08.jpg (Foto)

Royal Bank of Scotland in caduta libera oggi in Borsa, tra voci di mercato e indiscrezioni di stampa, smentite dal gruppo, di un suo approccio presso il governo britannico alla ricerca di iniezioni di capitale. Stamattina sulla piazza londinese il titolo è andato a picco, con ribassi che hanno sfiorato il 40%, successivamente ha ridotto in parte le perdite ma a metà pomeriggio, mentre l'indice generale Footsie 100 recupera un 1,27%, Rbs continua a patire un pesantissimo calo con un meno 27 per cento a 108,20 pence.
Speculazioni di mercato "contagiose", secondo l Financial Times: si sta diffondendo la paura che altre banche possano trovarsi in difficoltà, mentre il governo continua a preparare possibili interventi per sostenerle.
Smentite, in tal senso, sono giunte anche da un'altra grande banca britannica, Barclays. «A differenza di quanto asseriscono rumors di stampa - ha detto l'amministratore delegato John Varley - Barclays non ha chiesto capitale al governo britannico e non ha intenzione di farlo». In Borsa nel pomeriggio Barclays a sua volta registra un calo del 4,62% a 299,50 pence.
Secondo fonti citate da AP, stamattina il ministro del Tesoro Alistair Darling e il governatore della Banca d'Inghilterra, Mervyn King, hanno incontrato i manager dei maggiori istituti di credito del paese. Tra costoro c'erano lo stesso Varley e il numero uno di Rbs, Fred Goodwin. Sempre secondo queste fonti si è discusso di un possibile intervento statale per iniettare nelle banche capitale fresco per almeno 50 miliardi di sterline.
Oggi una portavoce di Rbs ha assicurato che la banca «è capitalizzata in maniera molto solida, ha un livello di liquidità elevato e una base di depositi dei clienti molto robusta». La portavoce ha inoltre sottolineato che le agenzie di rating confermano voti a doppia A al gruppo (ossia elevati) e che solo ieri Standard & Poor's aveva affermato che i profili di liquidità e i finanziamenti di Rbs non mostravano segni di criticità. La scorsa primavera, dopo le precedenti svalutazioni dovute alla crisi, Rbs aveva effettuato un massiccio aumento di capitale, per 12 miliardi di sterline.



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