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Economia e Finanza

SALVA-MANAGER/ Ecco il contenuto della norma contestata da Tremonti

È stata inserita al Senato nel decreto Alitalia. Serviva come “scudo” per Fantozzi in caso di fallimento della compagnia di bandiera

Tremonti_primopianoR375x255_27ago08.jpg(Foto)

La norma messa sotto accusa dal ministro dell' Economia, Giulio Tremonti nel suo discorso sulla crisi dei mercati finanziari al Senato, è inserita nel decreto legge Alitalia che è stato approvato il primo ottobre scorso dall'Aula del Senato. A darle la forma attuale è stato un emendamento presentato proprio in Aula a Palazzo Madama.
La norma restringe il campo di applicazione delle disposizioni penali in materia fallimentare in caso di dichiarazione di insolvenza. La norma prevede, nel caso di amministrazione straordinaria, che i reati come ad esempio la bancarotta fraudolenta, la bancarotta semplice o il ricorso abusivo al credito, siano applicabili solo se la compagnia fallisce o nell'ipotesi di accertata falsità dei documenti.
I relatori firmatari dell'emendamento, hanno spiegato a suo tempo, che la motivazione della norma era dettata dall'esigenza di offrire uno scudo all'amministratore straordinario di Alitalia, Augusto Fantozzi, il quale ha dichiarato lo stato di insolvenza per la compagnia di bandiera, per “coprirlo” in caso di eventuali futuri addebiti.
Questo il testo dell'emendamento dal titolo “Applicabilità delle disposizioni penali della legge fallimentare”: «Le dichiarazioni dello stato di insolvenza a norma dell'art. 4, comma primo, e dell'art. 3, comma terzo, del presente decreto e dell'art. 3 e dell'art. 82 del decreto legislativo 8 luglio 1999, n. 270, sono equiparate alla dichiarazione di fallimento ai fini dell'applicazione delle disposizioni dei capi I, II e IV del titolo VI della legge fallimentare (R.D. 16 marzo 1942, n. 267 e successive modificazioni ed integrazioni) solo nell'ipotesi in cui intervenga una conversione dell'amministrazione straordinaria in fallimento, in corso o al termine della procedura, ovvero nell'ipotesi di accertata falsità dei documenti posti a base dell'ammissione alla procedura».
Da sottolineare che La Repubblica, in un articolo pubblicato oggi ricorda come il programma televisivo di Raitre, Report, ha ricostruito la vicenda Alitalia negli ultimi 10 mesi comprese le conseguenze della nuova normativa approvata dal Senato che potrebbe avere ricadute anche nelle vicende Cirio e Parmalat, secondo il parere di diversi magistrati.

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