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Retribuzioni: per l'Istat aumento mensile più alto dal 2001

Pubblicazione:martedì 1 aprile 2008

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A febbraio le retribuzioni, sia in termini orari che per dipendente aumentano del 3,1% rispetto allo stesso mese del 2007 e dell'1% rispetto al mese precedente. Si tratta dell'aumento mensile più alto da gennaio 2001. A gennaio invece le retribuzioni sono cresciute del 2,1% su base annua e dello 0,5% su base mensile. Lo rende noto l'Istat, aggiungendo che nel periodo gennaio-febbraio, rispetto al primo bimestre del 2007, le retribuzioni sono cresciute del 2,5%. Gli incrementi dei salari sarebbero dovuti ai rinnovi contrattuali (soprattutto coi metalmeccanici) e agli aumenti tabellari (esercizi pubblici e alberghi).

In salita - Nel mese di febbraio gli incrementi retributivi annui più elevati si osservano per assicurazioni (+7,7%), ministeri (+6,2%), pubblici esercizi e alberghi (+5,7%), militari-difesa (+5,5%), scuola (+5,3%), metalmeccanica (+5%), forze dell'ordine (+4,9%) e credito (+4,7%). Gli incrementi minori si osservano nelle branche tessili, abbigliamento e lavorazioni pelli e commercio (per entrambi la variazione è di +1%), gomma e plastiche (+1,2%). La variazione risulta nulla per agricoltura, regioni e autonomie locali e servizio sanitario nazionale.

Scioperi - Se sono in aumento i salari, sono da segnalare anche gli aumenti della conflittualità sul lavoro: nell'arco dell'intero anno il numero di ore non lavorate per conflitti originati dal rapporto di lavoro è stato di 6,3 milioni, il 62,3% in più rispetto al 2006: l'Istat rileva che circa il 60% di questi scioperi è legato al rinnovo del contratto.

Contratti - A gennaio sono entrati in vigore tre nuovi contratti (gas e acqua, attività ferroviarie e credito) e altrettanti a febbraio (cemento calce e gesso, metalmeccanica e vigili del fuoco). Sono inoltre scattati gli aumenti stabiliti da cinque contratti rinnovati a dicembre: chimica, energia e petroli, energia elettrica, pulizie locali e lavanderia e tintoria. A febbraio la quota di dipendenti in attesa di rinnovo contrattuale è pari al 54,1%, in forte calo rispetto a gennaio (70,3%), ma solo in leggera diminuzione rispetto a febbraio 2007 (56,7%). L'attesa media di rinnovo risulta di 5,7 mesi, invariata rispetto a febbraio 2007. Alla fine del mese di febbraio risultano in vigore 36 accordi, risultano invece scaduti 40 accordi relativi a circa 6,6 milioni di dipendenti. La quota dei contratti vigenti a marzo 2008, se non avvenissero ulteriori rinnovi, sarebbe pari al 44,9% in termini di monte retributivo contrattuale.

Assicurazioni - La copertura è totale nel settore credito e assicurazioni e molto elevata nell'agricoltura (94,9%) e industria (84%). Un grado di copertura inferiore caratterizza i settori trasporti, comunicazioni e attività connesse (62,5%), commercio, pubblici esercizi e alberghi (22,8%) e servizi privati alle imprese e alle famiglie (21,6%). Nel settore della pubblica amministrazione, aggiunge l'Istat, nessuno dei contratti osservati dall'indagine è attualmente in vigore e pertanto la copertura risulta nulla.

(foto Imagoeconomica)


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