BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

Alitalia: per Letta l’intesa con Air France è a portata di firma

Pubblicazione:

Alitalia-aereo-trainato_FN1.jpg

La trattativa con Air France si può chiudere e il governo avrà un «ruolo attivo» per non perdere questa «seconda opportunità». Queste le parole di Enrico Letta, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, che ieri ha incontrato le nove organizzazioni sindacali per discutere della situazione di Alitalia.
«L’intesa è a portata di firma - ha spiegato il sottosegretario - , anche perché c’è la volontà di Air France-Klm di chiudere sul piano Spinetta, non di fare altri giri a vuoto. Un nuovo incontro è per chiudere». Per Palazzo Chigi, questa resta «l’unica concreta soluzione per dare un futuro alla compagnia di bandiera». Da parte sua, il Presidente di Alitalia, Aristide Police, è apparso soddisfatto: «Il governo ha fatto bene, auspico un accordo con Air France», «per il bene egli azionisti, ma soprattutto per il bene dei lavoratori».
I sindacati hanno sollecitato il governo a erogare un prestito ponte, visto che la liquidità della compagnia è in esaurimento. Letta, ribadendo che «la compagnia non può rimanere in piedi da sola», ha ricordato l'avviso del commissario europeo alla concorrenza, secondo cui «l'immissione di nuovi fondi pubblici è impossibile». Il ministro dello Sviluppo Economico Bersani, anch’egli presente all’incontro, ha chiarito che «non ci può essere nessun prestito ponte se non c'é una sponda» da Bruxelles.
Il faccia a faccia con i sindacati «rappresenta un passo in avanti» ha quindi affermato Letta, escludendo qualsiasi trionfalismo. Il governo «non vuole lasciare a casa nessuno e per questo possiamo agire e prevedere forme d'accompagnamento attive», ha aggiunto Bersani. Quattro gli obiettivi dell'Esecutivo: assicurare al Paese un adeguato sistema di trasporto aereo finalizzato all'espansione nel mercato globale, rispondere alle preoccupazione di tutti i lavoratori, mobilità di passeggeri e merci, armonia territoriale.
Deluso dall'esito dell'incontro l'Sdl che si aspettava «maggiore decisione e più contenuti, dopo due anni di assenza del governo dalla vicenda e la scelta per Air France costruita in perfetta solitudine dal ministro Padoa Schioppa». Dal governo, l'Anpac attende «la capacità di ampliare i margini di un'offerta rigida che, invece, deve prevedere progressività, con qualche passo avanti da Parigi, per proteggere lavoro e azienda». L'unica cosa certa per il segretario dell'Ugl Trasporti, Roberto Panella, è che «la trattativa è stata ricondotta nella sua sede naturale. Sarà la nuova maggioranza a riconfermare o meno questo metodo di lavoro e visto che ciò inciderà molto sui tempi della trattativa deduciamo che la condizione dei tempi stringenti non esiste più».
In ogni caso la prossima settimana ci sarà un nuovo incontro tra Governo e sindacati.
Il Pdl non fa sconti e, per bocca di Maurizio Lupi, accusa il governo di gettare solo «fumo negli occhi per “fà passà 'a nuttata”». Ancora più duro il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni: «Mi sembra che siano arrivati oltre il limite del ridicolo». Enrico Letta invece è apparso sicuro, dichiarando che alle elezioni «vinciamo noi» e a seguire la trattativa sarà un governo a guida Pd.



© Riproduzione Riservata.