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Bernanke: è possibile la recessione negli Usa

Il presidente della Fed per la prima volta non esclude la possibilità che si verifichi una lieve contrazione economica. IL COMMENTO DI UGO BERTONE (Direttore Finanza&Mercati)

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Recessione - È opinione di Ben Bernanke, presidente della Federal Reserve, l'organismo di controllo della finanza Usa, che l'economia statunitense possa subire una lieve contrazione nel primo semestre. In un'audizione alla commissione economia del Congresso a Washington ha infatti dichiarato: «È possibile la recessione economica negli Stati Uniti». Secondo Bernanke, la recessione sarà mite e poi ci sarebbe una ripresa: «Ci aspettiamo che l'economia si rafforzi nel secondo semestre, in parte grazie allo stimolo delle politiche monetarie e di bilancio. Le previsioni a breve sono relativamente deboli». La Fed avrebbe dunque preso diverse iniziative, inclusi i tagli dei tassi, l'allentamento dei termini dei prestiti alle banche, l'apertura della finestra del tasso di sconto a società finanziarie che non fanno parte del tradizionale comparto bancario. Parallelamente dovrebbe aumentare anche il tasso di disoccupazione.

Bear Stearn - Bernanke è poi tornato sulla questione Bear Stearns, difendendo la decisione di salvare la banca d'investimento, precisando però che d’ora in avanti la Fed monitorerà da vicino le banche d’affari. Secondo il presidente, il rischio legato all'operazione di salvataggio di Bear Stearns sarebbe largamente inferiore ai trenta miliardi di dollari. Ha poi sottolineato che il collasso della quinta banca d'affari di Wall Street, a proposito della quale dichiara di non aver ricevuto alcun preavviso, sarebbe stata difficile da contenere. E' inoltre opinione della Fed che non si ripeteranno più casi simili. L'economista di Augusta ha poi sostenuto che le «iniezioni di liquidità operate dalla Fed siano state di aiuto» ai mercati.

Borsa - Intanto le dichiarazioni rilasciate hanno scatenato le vendite a Wall Street. Mezz'ora dopo l'inizio della giornata di contrattazioni il Dow Jones perde 50,40 punti (-0,40%) a 12.603,96, il Nasdaq arretra di 7,04 punti (-0,30%), a 2.355,71, mentre lo S&P500 è in calo di 4,68 punti (-0,34%). Secondo gli analisti, il presidente della Fed ha aperto la strada verso un nuovo allentamento del credito negli Usa. Il dollaro quota 1,5628 sull'euro, mentre segnava 1,5607 prima del suo discorso.

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