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EMERGENZA CIBO/ L’Onu ai governi occidentali: più scorte alimentari per i paesi poveri

Ieri si è tenuta la prima riunione della speciale task force coordinata dalle Nazioni Unite. Restano solo 2 giorni per aderire alla PETIZIONE A FAVORE DEI BANCHI ALIMENTARI. Vai ai Consigli della Feba per rispondere alle domande chiave della Petizione. Leggi l'approfondimento di ANGELO FRASCARELLI (Docente di Economia e Politica agraria all'Università di Perugia). All'interno i precedenti interventi raccolti nel Dossier Emergenza cibo

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«Non esacerbare l'attuale crescita strutturale dei prezzi del cibo» e «in particolare, offrire senza ritardi le scorte di cibo necessarie per motivi umanitari, per esempio al Programma alimentare mondiale (Pam)». Lo chiede il comunicato della task force voluta dal segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon per tentare di far fronte all’emergenza cibo, che rischia di travolgere le popolazioni più povere della Terra.
Di fronte alla crisi alimentare, l’ultima risposta dell’Onu è stata quella di creare una squadra di esperti con il compito di coordinare misure di emergenza per alleviare le conseguenze del caro cibo, che non sta lasciando tregua ai Paesi in via di sviluppo. Di fronte a una sfida globale senza precedenti, il gruppo di lavoro voluto da Ban Ki-moon comprende rappresentanti di agenzie e programmi Onu di aiuto allo sviluppo, della Banca Mondiale, del Wto e del Fondo monetario internazionale e ha il compito di creare una strategia unitaria e coordinata per rendere più incisiva l’azione dei programmi di aiuto - come il Programma alimentare mondiale (Pam) - verso i paesi del sud del mondo. L'ambizioso obiettivo dell'Onu è di aiutare il "bottom billion", il miliardo dei più poveri, cioé tutte quelle persone che vivono con meno di un dollaro al giorno. La crescita dei prezzi, per il "bottom billion", può mettere a rischio la sopravvivenza quotidiana.
La task force, che si è riunita oggi per la prima volta a New York, ha diramato un comunicato nel quale ha chiesto formalmente ai 192 paesi membri delle Nazioni Unite di attuare tutte le misure idonee al contenimento dei prezzi e a fare nella misura del possibile la loro parte. La squadra di esperti - guidata da John Holmes, sottosegretario dell'Onu per gli affari umanitari, e da David Nabarro, già coordinatore della task force per l'influenza aviaria - definirà inoltre le linee guida da presentare e discutere al vertice Fao, l'organizzazione dell'Onu per l'alimentazione e l'agricoltura, previsto a Roma dal 3 al 5 giugno.

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