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EMERGENZA CIBO/ 12.000 adesioni alla petizione dell'Unione Europea. Il 66% arriva dall'Italia

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Quando il 17 settembre a Bruxelles si deciderà il futuro delle politiche di aiuto alimentare, la voce dei cittadini europei e degli enti assistenziali che operano sul territorio sarà espressa in maniera decisa. Sono infatti state 12.000 le adesioni alla consultazione pubblica online fino a mercoledì sul sito dell'Unione Europea, che ilsussidiario.net e la Fondazione Banco Alimentare Onlus hanno promosso nei giorni scorsi.

Un risultato di straordinaria importanza che ha visto in prima linea i nostri concittadini, che hanno raccolto 8.000 adesioni contro le 3.000 dalla Francia e le 1.000 sparse per il resto dell'Europa. «Due sono i fattori che ritengo importanti per poter giudicare questo stupendo risultato - ha spiegato Don Mauro Inzoli, presidente della Fondazione Banco Alimentare Onlus -: è stata essenziale la rete dei numerosi enti caritativi che si appoggiano al Banco Alimentare, che sono espressione della vita della comunità cristiana e che hanno accolto e diffuso il nostro appello; l’altro fattore decisivo riguarda l'esperienza del movimento di Comunione e Liberazione che in ogni occasione accoglie e sostiene le azioni promosse dalla Fondazione Banco Alimentare. Ci auguriamo che tra queste migliaia di risposte la stragrande maggioranza abbia confermato la necessità di rafforzare la formula attuale, che si basa sulla destinazione delle eccedenze alimentari agli enti che li distribuiscono ai più poveri. Al contempo un cambiamento di impostazione delle politiche comunitarie, per esempio attraverso l'assegnazione di voucher da destinare all'acquisto di alimenti, darebbe sì un aiuto ma lascerebbe le persone sole». La consegna dei beni alimentari attraverso gli enti caritativi, infatti, non solo cerca di rispondere al bisogno alimentare degli indigenti, ma favorisce l'incontro delle persone, il sostegno umano, rispondendo anche a bisogni più grandi di quello legato al cibo.

La Feba (Federazione Europea dei Banchi Alimentari) si è mossa compatta a sostegno della consultazione,  promuovendo una risposta collettiva. «Il risultato è stato assolutamente eccezionale - spiega Jean Lecointre, responsabile della Feba per i rapporti con l'Unione Europea -, a memoria non ricordo una risposta simile a una consultazione di questo genere. Questo risultato ci rassicura in vista delle decisioni che verranno prese a livello comunitario circa il futuro delle politiche di aiuto alimentare. Un grazie va agli italiani, che si dimostrano sempre sensibili e decisi in queste situazioni e che hanno raccolto oltre il 66% delle adesioni».
«Mi preme sottolineare l'importanza e il carattere straordinario dell'iniziativa promossa dalla Commissione europea - ha commentato il Vicepresidente del Parlamento europeo Mario Mauro - la quale, per la prima volta, pone il cittadino europeo al centro di un processo decisionale che si perfezionerà prima della fine del 2008. Allo stesso tempo sono fortemente colpito dall'interesse che i cittadini europei, e soprattutto quelli italiani, hanno dimostrato nei riguardi della consultazione online sugli aiuti alimentari. Allo stato attuale, la Commissione Europea sta elaborando i dati che saranno poi inseriti nell'Impact assessment report sugli aiuti alimentari agli indigenti che è già in fase di preparazione. Tale dossier rappresenterà la preziosa base dalla quale partire per la preparazione di proposte legislative concrete volte a colmare la lacuna creatasi in seguito alla riduzione delle scorte di intervento causate dalla recente riforma della Pac».

(foto Imagoeconomica)


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