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Economia e Finanza

L'Italia per raggiungere in fretta Lisbona deve viaggiare su internet

Il contributo di Fiorello Cortiana illustra l'arretratezza italiana rispetto agli obiettivi dell'Agenda di Lisbona, da rendere concreti entro il 2010. Il Paese deve capire il cambiamento che l'Information Technology sta imponendo in tutti i settori, dalla politica al lavoro

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L'Italia è il fanalino di coda dei paesi europei rispetto agli obiettivi dell'Agenda di Lisbona da realizzarsi entro il 2010, ovvero rendere l'economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo, in grado di realizzare una crescita economica sostenibile con nuovi e migliori posti di lavoro e una maggiore coesione sociale. A fronte di questa arretratezza dell'Italia occorre osservare che nel nostro Paese il sistema normativo, le procedure di rappresentanza e di negoziazione del mondo del lavoro, la definizione stessa delle politiche pubbliche, sono ancora l’espressione di un modello economico industriale manifatturiero. Affrontare il nodo dell'Innovazione non significa solo aggiungere qualche risorsa nella ricerca di base e defiscalizzare la ricerca applicata, ma ridefinire trasversalmente il sistema istituzionale e normativo.

Parlare di innovazione senza affrontare le questioni della partecipazione, dell'innovazione tecnologica del sistema, delle infrastrutture della comunicazione digitale e analogica, della filiera formativa, del sistema della ricerca di base, dei nuovi diritti del lavoro e conseguentemente del welfare nell'ambito del lavoro cognitivo, significa ritenere erroneamente che la Società della Conoscenza richieda una competenza in più da giustapporre a quanto già esistente, senza che questa vada ad intaccare i diversi settori consolidati. Se, sostiene Cortiana, vogliamo che l'Italia sia protagonista nello straordinario cambiamento in corso dobbiamo stimolare l'innovazione in ogni aspetto della società.

Oggi il fattore di cambiamento che dà corpo al processo di innovazione che sta interessando l'intera umanità è Internet, la rete che connette in modo interattivo milioni di computer con la loro potenza di calcolo. Occorre capire che la rete digitale non è un mondo parallelo ma un'estensione del mondo relazionale e informazionale della nostra società.

(foto Imagoeconomica)
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