BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

Le reazioni alle considerazioni di Draghi

Pubblicazione:sabato 31 maggio 2008

SILVIO BERLUSCONI - «Penso che in questo momento siano veramente utili al Paese le considerazioni finali del Governatore Draghi, di cui ho apprezzato la diagnosi severa ma al tempo stesso fiduciosa nel futuro dell'Italia, riconoscendo in quelle parole molte delle opinioni mie personali e del mio governo». Lo dice il presidente del consiglio Silvio Berlusconi. «Ha ragione, il Governatore della Banca d'Italia - prosegue Berlusconi - quando addita il rischio di una tassazione troppo elevata su famiglie e imprese rispetto alla media dei Paesi nostri concorrenti; ha ragione quando mette in guardia contro il persistente ritardo del meridione e contro la pericolosa stagnazione della produttività, degli investimenti e dei consumi, soprattutto tenendo conto delle recenti turbolenze finanziarie; ha ragione quando sottolinea come i giovani siano ancora mortificati da un sistema produttivo portato purtroppo a non premiare abbastanza il merito e a non valorizzare le capacità. Sono d'accordo infine con l'appello del Governatore per uno sforzo, per un progetto condiviso: è vero che soltanto dall'impegno di tutte le forze del Paese, dalla stabilità della politica e delle istituzioni può partire la ripresa duratura della nostra economia». 

CESARE ROMITI - «Una relazione molto puntuale e precisa, ma manca un approfondimento sulla crisi di liquidità, attraverso i derivati, non tanto per quanto riguarda le banche ma soprattutto per Regioni, Comuni ed enti locali». Questo il giudizio di Cesare Romiti, sulla relazione del governatore Mario Draghi. Un'altra carenza dell'intervento di Draghi, secondo Romiti, é la mancanza «di un cenno alla normativa sull'onorabilità dei membri dei Cda delle banche».

EMMA MARCEGAGLIA - «L'analisi è chiara e la ricetta è la stessa: c'é sintonia totale. Così il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia ha commentato le considerazioni finali del governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi. «La ricetta è la stessa», ha ribadito spiegando che si basa su «produttività, riduzione della spesa pubblica e della pressione fiscale, grandi investimenti nella scuola e a favore dei giovani». Anche «l'auspicio» è comune e cioé «riprendere grazie all'aiuto di tutti la strada della crescita», ha aggiunto la Marcegaglia sottolineando di «condividere totalmente» la relazione di Draghi che è «in linea con quanto abbiamo detto la scorsa settimana in Confindustria».

RAFFAELE BONANNI - Il segretario della Cisl Raffaele Bonanni dà nel complesso un giudizio positivo alla relazione del governatore di Bankitalia: «Ha riassunto bene - dice a margine dell'assemblea annuale - ciò che c'é da fare». Una valutazione che non esclude alcune «perplessità, in particolare sulle vicende finanziarie», dice il numero uno della Cisl. Bonanni mostra apprezzamento per diversi capitoli, a partire da quello sul mezzogiorno che può servire «a far ripartire tutta l'economia. Così come è apprezzabile l'aver sottolineato l'importanza della collaborazione fra le parti per riuscire a superare le disfunzioni di sistema e, infine, l'accento posto sui consumi bassi e sul nodo dei salari e delle pensioni».

PIERLUIGI BERSANI - «Una relazione davvero apprezzabile che è finalmente focalizzata sui compiti e sul ruolo della banca centrale. L'appello finale ad una società aperta, socialmente equilibrata e trainata dalle prospettive delle nuove generazioni è un appello alle riforme e al cambiamento che va assolutamente raccolto». È questo il commento di Pierluigi Bersani, ministro ombra per l'Economia, alla relazione del governatore della Banca d'Italia Mario Draghi. «In particolare - osserva Bersani - che sia proprio il Governatore, pur nelle forme di linguaggio che gli sono proprie, a evocare i rischi anticoncorrenziali e quindi collusivi dei recenti accordi sui mutui, fa onore a Draghi e evidenzia ancor di più il silenzio generale su questo punto cruciale. Per quel che riguarda il superamento del meccanismo attuale di “massimo scoperto”, andrà ricordato che esiste una norma che va in questo senso, dentro la cosiddetta "terza lenzuolata", bloccata dall'interruzione della legislatura, una norma che andrà assolutamente ripresa».

LUCA CORDERO DI MONTEZEMOLO - «Non posso non condividere dalla prima all'ultima parola la relazione, sia nell'analisi che nei temi affrontati». Così il presidente di Fiat, Luca Cordero di Montezemolo, commenta le parole del governatore di Bankitalia apprezzando particolarmente «il richiamo ai giovani e alla loro capacità che devono essere di stimolo». Montezemolo ha spiegato che sono «condivisibili tutti i temi» delle considerazioni finali del governatore: il richiamo «alla produttività, alla crescita, alla spesa pubblica, al divario nord sud». 

ANTONIO CATRICALA’ - Draghi ha finalmente saputo cogliere il nesso esistente tra efficienza del sistema bancario e concorrenza del mercato. A sostenerlo è il presidente dell'Antitrust, Antonio Catricalà, a margine dell'assemblea annuale di Banca d'Italia. «La relazione di Draghi è stata impeccabile - ha dichiarato Catricalà - e per quel che mi riguarda, ha saputo mettere in evidenza che l'efficienza nasce soltanto dalla concorrenza e dalla competizione». 



© Riproduzione Riservata.