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Economia e Finanza

WALL STREET/ Maxi arresti per la crisi dei mutui subprime

Fbi rende nota la maxi indagine iniziata a marzo che ha portato a 173 condanne. Paulson, segretario al Tesoro: "Più poteri alla Fed per la stabilità dei mercati"  

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Nuove teste cadono dopo poco più di un anno dallo scoppio della cisi dei mutui subprime.
Le manette nelle ultime ore sono scattate per i gestori dei due hedge fund di Bear Stearns, il cui fallimento lo scorso luglio aveva innescato quella reazione a catena che ha travolto l'economia mondiale. Si tratta di Ralph Cioffi, che rischia quarant'anni di prigione con l'accusa, oltre che di frode, di insider trading e di Matthew Tannin, per cui si prospetterebbero vent'anni per frode e complotto.
Intanto il Dipartimento di Giustizia e l'Fbi rendono pubblica la maxi – indagine, nota come operazione “malicous mortgage”, che ha iniziato il suo corso a marzo e conta già 173 condanne su 283 arrestati delle 406 persone incriminate. Tra le molte società travolte dallo scossone dei subprime c'è ovviamente Bear Stearns, la più piccola banca d'affari statunitense, il cui fallimento è stato evitato solo da un intervento dell'ultimo minuto di JpMorgan in azione congiunta con la Fed. E l'onda della crisi non ha risparmiato nemmeno Wall Street, dove nomi eccellenti sono stati spodestati, a causa delle ingenti perdite e svalutazioni: Marcel Ospel (Ubs), Charles 'Chuck' Prince (Citigroup) e Stanley O'Neil (Merrill Lynch).
Rilevante in questi ultimi mesi il ruolo svolto dalla Fed, che, contrariamente alle proprie abitudini, è intervenuta con mano pesante sul mercato, concendendo alle banche d'affari di accedere alla finestra di tasso di sconto, e sull'economia, riducendo drasticamente i tassi di interesse al 2%. In seguito alla crisi e al crollo di Bear Stearns si è infiammato il dibattito sulla normativa in vigore negli Stati Uniti e soprattutto sui poteri di cui deve disporre la Fed, per cui molti, tra i quali il segretario al Tesoro Henry Paulson, chiedono più prerogative e maggiore accesso alle informazioni delle banche d'affari.
Intanto al Senato si è aperta la discussione sul piano casa, per la creazione di un fondo da 300 miliardi di dollari, proposta alla quale tuttavia la casa Bianca minaccia di opporre il veto.

 Foto: Imagoeconomica
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