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ISTAT: impennata dei prezzi a maggio e dell'inflazione a giugno. Colpa del costo dell'energia

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Secondo i dati Istat, i prezzi della produzione dell'industria italiana sono aumentati questo maggio del 7,5%. E' una variazione molto alta raggiunta solo a luglio 2006 con il +7% (a partire dal gennaio 2003). Nell'ultimo anno i prezzi della produzione dell'industria sono cresciuti del 4,6%, mentre nei primi cinque mesi del 2008 la variazione è stata del +6,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Su base mensile, l'aumento è stato dell'1,5%, il più alto da gennaio 2003.

E' l'energia che pesa sulla variazione record dei prezzi alla produzione dell'industria italiana. Nell'analisi per raggruppamenti principali di industrie, spicca l'incremento tendenziale dell'energia +21,5% che ha messo a segno l'aumento più elevato anche nei primi cinque mesi dell'anno (+16,9% su base annua). L'Istat precisa inoltre che la variazione tendenziale del 21,5% dell'energia è il più alto da maggio 2006, quando era arrivata al 23,1%. I prezzi per l'energia sono cresciuti del 5,8%, quelli per i beni intermedi dello 0,5%, per i beni di consumo dello 0,1% mentre stazionari sono rimasti i prezzi per i beni strumentali. L'analisi per settore di attività economica evidenzia, a livello tendenziale, gli aumenti più rilevanti nei settori dei prodotti petroliferi raffinati (+32,1%) dell'energia elettrica, gas ed acqua (+12,9%) dei prodotti delle miniere e cave (+11,6%) e dei prodotti alimentari, bevande e tabacco (+10,1%). L'unica variazione tendenziale in diminuzione è nel settore del cuoio e prodotti in cuoio (-1,5%). Anche su base mensile gli aumenti più significativi si registrano per i prodotti petroliferi raffinati (+10,3%), dell'energia elettrica, gas e acqua (+2%) e dei metalli (+1,1%). Variazioni in calo invece per i prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (-0,3%) per il legno e prodotti in legno, la carta, stampa ed editoria e le macchine e apparecchi meccanici (tutti -0,2%) e il cuoio (-0,1%). Negli ultimi dodici mesi la variazione media più elevata si rileva nel settore dei prodotti petroliferi raffinati (+17,7% tendenziale), dove si registra l'incremento più elevato anche nei primi cinque mesi del 2008 (+28,8% su base annua).

Secondo i dati di una stima preliminare Istat, l'inflazione a giugno è salita al 3,8% dal 3,6% di maggio portandosi così ai massimi da luglio 1996. E' satto precisarto poi che su base mensile i prezzi sono aumentati dello 0,4%. E il motore che fa accelerare l'inflazione son proprio alimentari e carburanti: i prodotti alimentari e bevande analcoliche sono cresciuti del 6,1%, con un forte incremento soprattutto per la pasta i cui prezzi salgono in un anno del 22,4% partendo dal 20,7% a maggio. Il pane registra un leggero rallentamento (+13% dal 13,3% di maggio). Per quanto riguarda il carburante, in particolare il gasolio, i prezzi in un mese sono cresciuti del 5,5%, portando l'aumento tendenziale a sfondare il +31,2% (dal 26,3%); la benzina in un mese è aumentata del 4,7% e in un anno del 12,6% (dall'11,1%). Il comparto energetico così subisce forti tensioni con un aumento congiunturale dei prezzi del 14,8% tendenziale, dal 13,1% di maggio, e del 2,8% su base mensile.

 
(foto: imagoeconomica)


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