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ISTAT/ Giugno: cresce il prezzo degli alimentari e l'inflazione è alle stelle

Sale al 3,8% l'inflazione di giungo dal 3,6% del mese scorso. Secondo i dati Istat si registra un ulteriore incremento del prezzo degli alimentari, pane, pasta, latte, formaggi e uova, frutta, verdura e carni. Coldiretti aggiunge che vi è una leggera contrazione anche del consumo di altri beni e servizi

ciboo_fn1.jpg (Foto)

L'inflazione a giugno è cresciuta al 3,8% dal 3,6% di maggio raggiungendo così il livello massimo da luglio 1996. Lo comunica l'Istat, confermando le stime provvisorie. Su base mensile i prezzi sono aumentati dello 0,4%. Rialzo dei prezzi dei prezzi degli alimentari di base: pane e cereali salgono all'11,6% dall'11,3% di maggio, sulla base di un incremento congiunturale dello 0,6%. In particolare il pane riuslta aumentato dello 0,2% rispetto al mese scorso e più del 13,3% rispetto al maggio 2007. La pasta è cresciuta invece dell'1,6% in trenta giorni e del 22,3% da un anno a questa parte. Anche il costo dei prodotti "latte, formaggi e uova" con una crescita congiunturale dello 0,4% e tendiale del 8,8% (dal 8,5% di maggio). In particolare il latte schizza in avanti di 0,1 punti, da +11,1% di maggio a +11,2% di giungo. Anche la frutta e ortaggi sono coivolti in questa spirale strozzina: si registrano accelerazioni della dinamica tendenziale dal 6,9% al 7,4% per la frutta e da +2,9% a +3,3 per cento per gli ortaggi. Le carni poi aumentano di 0,2 punti, da +3,9% di maggio al +4,1% di questo mese: in particolare per la carne bovina (da +4,7% a +4,9%) e per il pollame (da +5,1 per cento a +5,3%). In generale si rileva una "grave stagnazione delle quantità di prodotti alimentari acquistate dalle famiglie (- 0,4%)", con riduzioni record per il pane (- 5,5%) e la pasta (- 2,5%), anche se, sottolinea la stessa Coldiretti, "contrazioni più sensibili rispetto ai prodotti alimentari si registrano per altri beni e servizi". Nella difficile congiuntura economica sta cambiando - è il commento generale dei rappresentanti dei produttori agricoli - la priorità delle spese dei cittadini che se potessero disporre di 100 euro in più nel 20% dei casi li destinerebbero al cibo, nel 17% all'acquisto di vestiti, per il 14,5% per cene, per il 13,5% per libri, dischi e riviste secondo una indagine Axis per la Fipe. L'organizzazione agricola basa la sua analisi sulle rilevazioni relative al primo trimestre dell'anno secondo Ismea Ac Nielsen.

 
(foto: imagoeconomica)
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