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Economia e Finanza

ALITALIA/ Bersani: Berlusconi è stato il problema non la soluzione

A margine dell’incontro “Persona e impresa: valorizzazione e merito” al Meeting di Rimini, Bersani e Marchionni commentano la vicenda Alitalia. All'interno il Dossier Alitalia

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Fondiaria SAI parteciperà alla cordata di imprenditori per il salvataggio di Alitalia con un investimento fra i 30 e i 50 milioni. È questa in sintesi la dichiarazione dell’Amministrato Delegato Fausto Marchionni, che tuttavia preferisce non sbilanciarsi sulla cammino di costruzione della nuova compagnia: «Quello è compito degli advisor», ha sottolineato, aggiungendo che «Oggi è prematuro parlare».

Ha le idee già molto chiare Pierluigi Bersani (“ministro ombra” dell’Economia) sul “salvataggio”: «Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è stato il problema del caso Alitalia, non la soluzione». Ha chiarito il suo pensiero così: «Al 2001 Alitalia valeva 10 euro» – ha spiegato Bersani – «al 2006 un euro. Si è lasciato passare l’accordo KLM–Air France nel quale potevamo inserirci». Bersani ha anche voluto approfondire le tecnicalità nei decreti del Consiglio dei Ministri di ieri, rilevando che, per risolvere un caso, il Governo sta riformando l’intera normativa in materia di crisi aziendali, con deroghe alle regole sulla concorrenza. Mostrandosi stupito del fatto che nessuno parli più di paritarietà di condizioni, ha detto con una certa enfasi che col tempo Air France «penserà di prenderci su, lasciandoci sul groppone i problemi e i debiti che qualche mese fa era disposta ad accollarsi e a pagare. Questo è il punto ineludibile di questa vicenda, così come è ineludibile il fatto che creditori e fornitori ieri avevano un certo numero di garanzie che oggi non hanno più, e non c'è norma che possa derogare a questo piccolo particolare».

Foto: Imagoeconomica
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