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Economia e Finanza

ECONOMIA/ L’Italia è in «stagnazione»: Pil fermo a + 0,1%

Ue: «Rischio recessione tecnica in Eurozona». Revisione al ribasso (+0,1%) delle previsioni di crescita (+0,5%). Nel secondo trimestre -0,1% sul 2007

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Il prodotto interno lordo nel secondo trimestre del 2008 è diminuito dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dello 0,1% rispetto al secondo trimestre del 2007. Lo riferisce l'Istat confermando la stima preliminare per il dato congiunturale (-0,3%); risulta peggiorato invece il dato tendenziale che nella stima preliminare di agosto era stazionario. La diminuzione del Pil dello 0,1% risulta essere il peggior dato tendenziale dal terzo trimestre del 2003, quando ugualmente si era registrato un calo dello 0,1% su base annua. La crescita acquisita del Pil per il 2008, ovvero la crescita annuale che si otterrebbe in presenza di una variazione congiunturale nulla nei restanti trimestri dell'anno, è pari a +0,1%, aggiunge l'Istat.

 

La Commissione europea parla di «stagnazione» dell'economia italiana e taglia le previsioni di crescita per il 2008, indicando per il nostro Paese «solo uno 0,1%», contro «la già debole crescita» dello 0,5% stimata nello scorso aprile. Questo magro risultato - sottolinea la Commissione - «implica che non c'é alcun impulso di crescita per il 2009».

 

L'economia di Eurolandia crescerà nel 2008 dell'1,3%: è questa la nuova previsione della Commissione europea che ha dunque tagliato la precedente stima di aprile che indicava un 1,7%. «Si tratta di un rallentamento più brusco del previsto», commenta il commissario Ue agli affari economici e monetari, Joaquin Almunia. Tagliato anche il Pil 2008 dell'Ue-27, dal 2% dello scorso aprile all'1,4%.

 

La Commissione Ue sottolinea come «un forte rallentamento dell'economia italiana è in atto dalla metà del 2007». E secondo i servizi del commissario Ue agli affari economici e monetari, Joaquin Almunia, «le prospettive per i prossimi mesi restano sfavorevoli, a causa di un ulteriore deterioramento della competitività e di un rallentamento della domanda mondiale». «Nei prossimi mesi - spiegano i servizi di Almunia - gli indicatori che misurano la fiducia delle imprese suggeriscono come in Italia l'attività economica resterà ferma». Nel terzo trimestre del 2008, infatti, il Pil (dopo aver fatto registrare un -0,3% nel secondo trimestre) non andrà oltre lo 0,0%, per poi avere un piccolo sussulto negli ultimi tre mesi dell'anno allo 0,1%. «La stagnazione dell'economia italiana - spiega dunque la Commissione Ue - riflette principalmente l'evoluzione della domanda interna. Sotto l'impatto dell'accelerazione dei prezzi e dei loro effetti negativi, i consumi privati sono stati fiacchi fin dall'ultimo trimestre del 2007. Ora - prosegue la Commissione - si attende una debole ripresa negli ultimi mesi di quest'anno, in vista di un calo dell'inflazione». Come conseguenza della contrazione della domanda interna - si legge ancora - e della stretta delle condizioni finanziarie, «le imprese hanno ripensato i loro piani di investimento. E anche gli investimenti residenziali stanno rallentando a causa dei finanziamenti per l'acquisto delle case che hanno fatto registrare una forte decelerazione». Contrazione anche per le importazioni e le esportazioni.

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