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ALITALIA/ Trattativa sempre più in salita, per la Cai «non ci sono le condizioni»

Pubblicazione:venerdì 12 settembre 2008

sacconi1R375_7set08.jpg (Foto)

La Compagnia Aerea Italiana (Cai), la società che si era fatta carico di avviare un piano di salvataggio per la compagnia di bandiera, ha deciso che l'operazione non si può fare. «Cai prende atto, dopo sette giorni di incontri, che non esistono le condizioni per proseguire le trattative» annuncia un portavoce della società spiegando che «evidentemente non ci si rende conto della drammatica situazione di Alitalia e della necessità di profonda discontinuità rispetto al passato che il piano di salvataggio richiede». Si fa dunque sempre più ardua la strada per il salvataggio dell'Alitalia, ma la trattativa dovrebbe comunque andare avanti. Gli incontri tra esecutivo, Cai e sindacati sono andati avanti tutta la notte e sono stati, al momento, interrotti per ripartire nella tarda mattinata, o verso le 13. Ed il ministro del Welfare Maurizio Sacconi annuncia che il commissario straordinario di Alitalia Augusto Fantozzi avvierà stamattina le procedure per la mobilità dei dipendenti della compagnia.

«In questo momento è molto difficile fare previsioni, ma le condizioni oggettive fanno temere il peggio», ha detto Sacconi. «Certamente», ha spiegato al termine dell'incontro con la compagnia interessata a rilevare Alitalia e i sindacati, «da stamattina Fantozzi avvierà le procedure di mobilità». Questo «perché è tenuto a farlo, non perchè lo diciamo noi. Ha cercato di attendere fino a oggi - ha concluso Sacconi - ma egli ritiene suo dovere farlo».
«Le insormontabili difficoltà che sta incontrando il confronto con la Cai - dicono Cgil, Cisl, Uil e Ugl - ci costringono, per un estremo atto di responsabilità, a “fermare” gli orologi e ad aggiornare la ripresa della trattativa nelle prossime ore e al manifestarsi di una significativa modifica delle condizioni d'assieme sinora emerse».

Dai dati che sarebbero stati presentati questa notte ai tavoli di trattativa sul piano per Alitalia, secondo quanto riferiscono fonti sindacali, il numero degli esuberi sarebbe di oltre 5mila, considerando anche le attività del gruppo per le quali è prevista una esternalizzazione. In particolare, per i piloti ci sarebbero mille esuberi dei quali 130 riguardano l'esternalizzazione delle attività cargo.

 



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