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CRISI FINANZIARIA/ Federal Reserve stanzia 180 miliardi, la Bce 40. I mercati ancora nel panico

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Ieri il mercoledì nero che ha visto sparire nel nulla 124 miliardi di euro, oggi le banche hanno concertato un aiuto ai mercati: Federal Reserve, Bce, la banca inglese e del Giappone intervengono con ingenti liquidità: Fed ha stanziato 180 miliardi di dollari, la Banca Centrale Europea ha offerto 40 miliardi, facendo rimbalzare gli indici europei.

 

Il volto nuovo della finanza internazionale - Dopo Bear Stearn, fusa nei mesi scorsi con Jp Morgan, Lehman Brothers è scomparsa dalla scena per bancarotta e Merrill Lynch è stata rilevata da Bank of America. A Londra, inoltre, Hbos è stata acquistata nella notte da Lloyds accordo da 12 miliardi di sterline. Oltreoceano, intanto, se le autorità Usa stanno cercando un istituto pronto a comprare Washington Mutual, negli ambienti finanziari si parla di trattative di fusione tra Morgan Stanley e un altro istituto, individuato in Wachovia, o, secondo la catena tv Cnbc, nella cinese Citic. La situazione comunque continua ad essere drammatica: dopo un tentativo di rimbalzo, infatti, stanno di nuovo cadendo in picchiata.In una nota le banche centrali di Stati Uniti, Giappone, Europa, Canada, Gran Bretagna e Svizzera fanno sapere che “continueranno a lavorare insieme e a prendere misure appropriate per far fronte alle crescenti misure sui mercati”.

 

Le Borse - Avvio incerto in Europa, anche se aprono al rialzo grazie all'intervento delle banche centrali, ma a mezz'ora dall'apertura gli indici hanno virato al ribasso: Londra cede lo 0,26%, Parigi lo 0,78%, Francoforte a -0,57%, Madrid a -0,28%, Amsterdam a -1,57%, Stoccolma -0,23%, Zurigo -0,26%. Milano resta invariata, ma l'indice è appesantito soprattutto dalla performance delle banche.E Wall Street trascina giù l'Asia e l'America Latina: a Tokyo la Borsa si è mossa sulla scia delle forti perdite accusate da Wall Street e con il crescente timore di un effetto domino per la crisi finanziaria statunitense. Nel finale l'indice Nikkei-225 ha lasciato sul terreno il 2,22% chiudendo a 11.489,30 punti. Nel Sudamerica il ribasso più eclatante a San Paolo, con un crollo del 6,74%.



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