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CRISI/ Marcegaglia (Confindustria): incontreremo le banche. La recessione si può superare

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Nei prossimi giorni sarà convocato un tavolo fra Confindustria e le principali banche italiane per affrontare le ricadute sull'economia italiana e sulle imprese della crisi economica internazionale. Lo annuncia il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, nel corso del suo intervento alla presentazione dei dati macroeconomici del Csc. «Nei prossimi giorni sarà chiamato un tavolo con le principali banche italiane perchè è fondamentale - sottolinea il leader degli industriali - che in questo momento le banche non facciano mancare il loro supporto all'economia reale e alle imprese».

Marcegaglia ricorda che le banche italiane «non sono state quasi per niente toccate» dalla crisi.

 

La situazione dell'economia italiana è «drammatica» per questo occorre «affrontare i problemi con grande senso di responsabilità» e fare «delle scelte chiare, precise e coraggiose nei prossimi mesi». Solo così «l'Italia potrà attrezzarsi per uscire dallo schok».

«Il risultato di questa situazione drammatica - dice Marcegaglia - è nei numeri. La nostra previsione è -0,1%, non succede da molto tempo, solo due volte nel dopoguerra». Tuttavia, precisa il presidente di Confindustria, «riteniamo che in presenza di certi presupposti sia possibile poter ritornare alla crescita, ma servono scelte chiare, precise e coraggiose».

La prima riforma da fare secondo Confindustria è quella dei contratti. «Per uscire dalla non crescita è importante - afferma Marcegaglia - il tema del riassetto dei contratti». Infatti, spiega «la produttività non dipende solo dal lavoro ma anche da altri fattori. Dobbiamo mettere mano a questo tema affrontandolo in modo evidente, perchè c'è il problema del potere d'acquisto sui redditi bassi». Quindi è necessario «aumentare i salari man mano che aumenta la produttività».

Altre misure importanti per Confindustria sono: la riduzione della pressione fiscale, il federalismo fiscale e una rivisitazione della riforma dei servizi pubblici locali. Sul federalismo fiscale il leader degli industriali sottolinea che Confindustria «condivide i principi del disegno Calderoli» ma precisa che quel disegno «è ancora sui principi e non è calato sui numeri». Marcegaglia comunque sottolinea che «ci deve essere un forte vincolo a non aumentare la spesa pubblica e di conseguenza la pressione fiscale».

A proposito di servizi pubblici locali, Marcegaglia ribadisce il suo giudizio negativo su quanto fatto dal Governo. «Riteniamo le misure adottate insufficienti, bisogna fare di più e quindi chiediamo una rivisitazione», dice.

Infine, il presidente di viale dell'Astronomia auspica che «non prevalga la logica del “tanto meglio, tanto peggio”, la logica del “tirare a campare”. La situazione è difficile, ribadisce, ma pensiamo che il Paese possa uscire dalla non crescita, ma occorrono scelte da parte di tutti».



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